Turchia: “Ankara romperà le relazioni con Israele”

Jul 13th, 2010 | Category: Esteri

Continua l’inasprimento dei rapporti tra Turchia ed Israele.

L’ultimo episodio, motivo della dichiarazione del ministro degli esteri turco, Ahmet Davutoglu, aveva visto un raid israeliano ai danni della flottiglia (che trasportava aiuti umanitari) di attivisti pro-palestinesi in rotta verso la striscia di Gaza, sotto embargo israeliano. A seguito dell’episodio, che è costato la vita a nove turchi, si è parlato di inasprimento e rottura dei rapporti tra i due paesi che però non è arrivata…

Il ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu ha dichiarato che Ankara «romperà le relazioni diplomatiche con Israele» se il governo non presenterà le scuse per il raid. Il premier israeliano Netanyahu ha “risposto” che il suo Paese non ha intenzione di porgere le scuse per quanto accaduto ed ha inoltre aggiunto che «Non è nell’interesse di Israele e nemmeno della Turchia il deterioramento dei rapporti».

 

Dopo il raid, il Governo turco ha cancellato le esercitazioni militari in programma con Israele ed ha annunciato al G20 la chiusura dello spazio aereo turco nei confronti dei voli militari israeliani.

Nonostante la chiusura dello spazio aereo, il Governo turco non sembra intenzionato a rompere definitivamente i rapporti (militari e commerciali) con Israele; i due paesi hanno infatti tessuto un’ampia (in termini economici) rete commerciale attorno alla tecnologia bellica: Israele vende alla Turchia materiale di tecnologia bellica per un valore di circa 2 miliardi di dollari l’anno!

 

Il raid israeliano ha senza dubbio scalfito però il rapporto di “alleanza” creato tra i due paesi per la mediazione tra israeliani e palestinesi, rapporto messo già a dura prova dopo l’operazione israeliana a Gaza contro Hamas (2008).

 

I governi continuano però ad intrattenere rapporti di tipo commerciale: Netanyahu ha inviato il suo ministro per il Commercio a Bruxelles affinché dialogasse con Davutoglu (ministro degli Esteri turco); la mole di affari nel settore privato non ha subito cambiamenti!

Ancora una volta, dunque, gli interessi commerciali oltrepassano quelli ideologici…