5 anni con voi mentre qualcuno usurpa il nostro nome

Mag 19th, 2015 | Category: Primo Piano

5 anni sono passati da quando abbiamo cominciato la nostra avventura, ed a dispetto di quanti prevedevano che avremmo fatto poca strada siamo ancora qui.

Innanzitutto voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato e che continuano a collaborare con International Post.

La conferma del nostro successo arriva anche da una vicenda sconcertante, della quale prima non avevamo voluto parlarvi ma che con il tempo ci siamo convinti a rendere pubblica poiché tutti sappiano cosa accade.

Ebbene qualcuno ci sta copiando e sta commettendo un reato visto che il nostro giornale è registrato presso il Tribunale di Roma dal 26 maggio 2010 mentre gli impostori senza preoccuparsi di verificare se esisteva o meno una testata con lo stesso nome hanno registrato qualche anno dopo analoga testata presso altro Tribunale.

Ormai da due anni a causa di questa situazione di confusione generata abbiamo perso i nostri inserzionisti con ingente danno economico e di immagine, ma con grandi sforzi e sacrifici il nostro giornale non si è arreso andando avanti.

Addirittura quando abbiamo fatto presente le nostre ragioni agli impostori costoro invece di ammettere i loro errori ci hanno minacciato, segno evidente della loro concezione di giustizia e di civiltà.

Non meritano neppure di essere nominati per quanto squallidi sono ma la giustizia farà il suo cammino ed i responsabili di questo scempio saranno puniti.

La cosa più vergognosa è che tra loro ci sono anche molti colleghi giornalisti i quali o non si rendono conto di quello che stanno facendo o hanno una concezione dell’etica davvero “relativa” ed assoggettata ai loro bassi interessi personali.

Nel corso di questi 5 anni abbiamo formato una nuova generazione di giornalisti, educandoli al rispetto dei valori etici e morali nonché al rispetto assoluto della giustizia: mi chiedo quali valori stiano imparando tanti poveri giovani che stanno collaborando in buona fede con gli impostori.

Un’ulteriore prova della loro disonestà deriva dal fatto che annoverano tra le loro cariche più importanti autorevoli personaggi che sono completamente all’oscuro di essere usati e sbattuti sul loro sito: alcuni di loro nel frattempo sono anche deceduti ma figurano ancora come “presidenti onorari” o cose simili ma anche di questo si occuperà la magistratura.

 

Claudio Marini