A Villa Borghese la mostra fotografica Villeggiatura e vacanze nel cinema italiano 1949-2011

Lug 13th, 2015 | Category: Cultura

Al via dal 23 giugno e in cartellone fino al 6 settembre 2015, Villeggiatura e vacanze nel cinema italiano 1949-2011 è la mostra fotografica a cura di Antonio Maraldi e ospitata dalla Casa del Cinema di Roma, nella splendida cornice di Villa Borghese. L’esposizione, che racconta di come la vacanza sia passata dall’essere prerogativa per ricchi a bene di consumo di massa, disegna il contorno di una nazione alle prese con il benessere, ma anche con inquietudini, nostalgie e ricordi di un passato non sempre spensierato e appagante.

Sono sei le sezioni allestite con un assortimento di scatti di scena che catturano stili di vita, gusti, attitudini degli italiani e da cui emerge un ritratto efficace delle vacanze, intraprese per svago, divertimento, fuga dalla quotidianità, scoperta del nuovo, o anche solo per trovare l’amore. I film riuniti nelle varie sezioni sono lo specchio di una società il cui volto cambia profondamente durante gli anni di guerra e anche dopo, quando, travolta da un rigoglioso benessere economico, la nazione si trova a vivere una stagione di grandi innovazioni e rinnovato entusiasmo.

“La villeggiatura” espone, tra gli altri, film come Morte a Venezia (1971), di Luchino Visconti, La contessa azzurra (1960), di Claudio Gora, La via degli angeli (1999), di Pupi Avati, Americano rosso (1991), di Alessandro D’Alatri, Estate violenta (1999), di Valerio Zurlini, Hotel Meina (2007), di Carlo Lizzani, Tempo di villeggiatura (1956), di Antonio Racioppi. Le pellicole sono raggruppate secondo un criterio cronologico e tematico. Queste, ad esempio, inquadrano la vacanza come cornice di storie e vicende complesse che si dipanano in scenari diversi dagli ordinari e che non per forza prevedono il lieto fine. A volte, infatti, la spensieratezza è assente e la partenza è solo preludio al distacco o isolamento forzato, imposto da ideologie belliche che non lasciano presagire nulla di buono. Ma c’è anche spazio per leggerezza e allegria, in cui la vacanza è una parentesi di vita, tra timidezze ed eccentricità.

La mostra prosegue con “Le vacanze nel dopoguerra: tempo di commedia”, “Dal Boom alla crisi: inquietudini sotto la sabbia”, “Le vacanze in movimento: avventure e disavventure”, “Vacanze di oggi” e “La memoria delle vacanze”.  In ognuno di questi ‘capitoli’ del racconto per immagini, c’è spazio per film a metà tra serio e faceto. E’ così che ci si imbatte in Domenica d’agosto  (1950), di Luciano Emmer, Vacanze a Ischia (1957), di Mario Camerini, Racconti d’estate  (1958), di Gianni Franciolini, Le magnifiche sette (1961), di Marino Girolami, Leoni al sole  (1961), di Vittorio Caprioli, Poveri ma belli (1956), di Dino Risi, La spiaggia (1954), di Alberto Lattuada, Vacanze d’inverno (1959), di Camillo Mastrocinque. Un panorama sempre più vario e in cui rientrano anche le vacanze sulla neve, non ancora alla portata di tutti ma comunque ambite. Si respira un clima di ripresa che si riversa in pellicole in cui la vacanza è il pretesto per ritagliarsi momenti di relax e spensieratezza.

La commedia registra le evoluzioni in atto nella società del tempo ed è per questo che assume all’occorrenza una veste insolita, con riferimenti a scandali o esiti drammatici. Di esempi se ne trovano nelle storie che dal miracolo economico assaporano le prime incrinature di una crisi che è solo agli inizi. Alcuni dei titoli in mostra sono Il sorpasso (1962), di Dino Risi, La voglia matta (1961), di Luciano Salce, L’estate (1966), di Paolo Spinola, Amanti (1961), di Vittorio De Sica, Violenza al sole – Un’estate in quattro (1968), di Florestano Vancini, La vita provvisoria di Vincenzo Gamma (1962), Casotto (1977), di Sergio Citti.

Vacanze al mare, in città, ma anche on the road. E qui le storie sono condite con avventure dal sapore ‘esotico’ e tipici elementi della commedia degli equivoci. In quest’ultima categoria rientrano La congiuntura (1964), di Ettore Scola, Una botta di vita (1988), di Enrico Oldoini, Viola bacia tutti (1998), di Giovanni Veronesi, Basilicata coast to coast (2010), di Rocco Papaleo.

Le vacanze di ieri e di oggi, i ricordi, i bilanci, le riflessioni ma anche la comicità: sono questi gli elementi che rivivono in film come  Pane e tulipani (2000), di Silvio Soldini, Quando sei nato non puoi più nasconderti (2005), di Marco Tullio Giordana, Natale in crociera (2007), di Neri Parenti, Sul mare (2010), di Alessandro D’Alatri, Quando la notte (2011), di Cristina Comencini, Sapore di mare (1983), di Enrico e Carlo Vanzina, La prima cosa bella (2010), di Paolo Virzì, L’estate del mio primo bacio (2006), di Carlo Virzì, Da zero a dieci (2002), di Luciano Ligabue, Immaturi (2011), di Polo Genovese.

 

Micaela De Filippo