Abbecedario per antimodaioli convinti. Terminologia in espansione di una moda che non sempre è stile. Lettera L

Ott 7th, 2013 | Category: Attualità

L – LBD: Chi ha capito al volo il significato di queste tre lettere probabilmente non ha bisogno di leggere questa rubrica, il lettore in questione è già ampiamente invischiato nell’ostico mondo terminologico del panorama fashion. Per tutti gli altri, LBD, altro non è che il little black dress, colonna d’Ercole di ogni rispettabile guardaroba femminile, detto anche petit robe noir, dal francese, o per i più nazionalisti, tubino nero.

La storia del capo risale a epoche vicine, è Chanel a crearne il primo modello verso la metà degli anni venti. L’abito è subito un must:  semplice, comodo, pratico, elegante e adatto a qualunque occasione se abbinato agli accessori giusti, e accessibile a tutte le tasche. Una piccola rivoluzione, tanto che Vogue lo battezza immediatamente come “un’uniforme, per tutte le donne con gusto”.

Il piccolo, ma determinatissimo, abitino nero, dopo la sua creazione, viaggia negli anni senza difficoltà, attraversa gli stili, le ideologie politiche e le nazioni. Negli anni della seconda guerra mondiale e il seguente dopoguerra viene adottato spessissimo, anche con varianti meno chic e più pratiche, proprio per la sua praticità e economicità. Negli ambiente di Hollywood è particolarmente apprezzato per un’altra ragione, oltre quelle già elencate: la nettezza del colore sullo schermo, infatti, con l’avvento del Technicolor sullo schermo, i colori risultavano spesso distorti e poco nitidi, il nero era l’unica tonalità a mantenere una definizione perfetta, la duttilità del capo ha fatto il resto.

Non è un caso, a questo punto, che il tubino più famoso della storia venga proprio dal mondo della celluloide. Impossibile non ricordare Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, morbidamente fasciata in un impeccabile abitino nero, impreziosito da diversi giri di perle. Quante volte abbiamo provato a imitarne un grammo di fascino alle feste di carnevale? E’ praticamente fisiologico avere almeno una Audrey con tubino nero e chignon in un evento in maschera.

Ma, vuoi lo charme innato del personaggio, vuoi l’inimitabile taglio dell’abito creato da Givenchy e battuto all’asta per 467.200 Sterline, fatto sta che quell’eleganza è rimasta esemplare e inarrivabile.

Oggi i modelli proposti sono veramente infiniti, e ogni collezione ne comprende di nuovi, un singolo abito si presta a mille e più varianti di stile, dal punk al bon ton, solo variando gli accessori cui è accompagnato. è difficile sbagliare quando si indossa un tubino nero, è un vecchio amico su cui si può sempre contare.

 

Silvia Tagliaferri