Adozione per i single

Feb 28th, 2011 | Category: Attualità

La Corte di Cassazione ha sentenziato: il parlamento “ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell’ambito di ammissibilità dell’adozione di minore da parte di una singola persona anche con gli effetti dell’adozione legittimante”, come già succede negli altri paesi del mondo.

La Corte Suprema, con la sentenza 3572, da diritto di adottare bambini anche ai single. Rimane da specificare che la possibilità viene riconosciuta, ma bisogna adottare le dovute cautele.

In effetti, l a legge in materia di adozione dei minori ratificata con legge 357 del 1967 non specifica che è possibile per i single adottare un bambino, ma nemmeno sostiene il contrario . Ciò che i giudici della Corte Suprema hanno fatto nei giorni passati,  è stato semplicemente interpretare  la legge.  A tal proposito, è bene chiarire che la Corte di Cassazione  ha sottolineato che, nel caso in cui non ci sia alcuna legge interna non è possibile al giudice accogliere una richiesta di adozione da parte di un single. L ‘adozione da parte di una singola persona non è del resto nemmeno in contrasto con la Convenzione di Strasburgo sull’infanzia, ma la priorità di adottare è innanzitutto per le coppie sposate.

Anche se ci piace tanto parlarne, non è mai stato possibile attuare una discussione riguardo questa delicata questione. Il problema è che non vediamo come Paese, cosa “normale “ per un single adottare un bambino, perché, convinzione di molti è che ci sia bisogno di una figura materna ed una paterna. Fato  ha voluto però che la Suprema Corte è stata chiamata a giudicare sul caso di una donna di Genova, che aveva chiesto l’adozione di una bambina con la quale aveva vissuto per due anni prima in Russia e poi negli Stati Uniti, ottenendo anche un certificato di adozione da parte del Tribunale della Columbia. Rientrata in Italia, la donna ha chiesto il medesimo riconoscimento ottenendo, però, soltanto una parziale “vittoria”. La Cassazione, infatti, le ha negato l’adozione nella formula pienamente legittimante, convalidando però quella nella formula “speciale”, che prevede limitazioni, consentita e trascritta in Italia con decreto della Corte d’Appello di Genova del 2009.
E’ proprio in relazione a questo episodio che  la Cassazione ha quasi “esortato” il legislatore italiano a intervenire, ritenendo maturi i tempi affinchè i single possano adottare, con meno difficoltà, i bambini rimasti soli o abbandonati dai genitori naturali.

La replica della chiesa non si è fatta attendere e così il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia ha commentato: “La priorità è il bene del bambino, che esige un padre e una madre”.

Anche il mondo della politica si fa sentire. In particolare,Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Famiglia e presidente della Commissione Adozioni Internazionali (CAI), che dichiara il suo disappunto in merito alla possibilità di adozione per i single e così commenta: ”Abbiamo centinaia di coppie regolarmente sposate in attesa da anni di poter adottare un bambino. Abbiamo molti aspiranti genitori e pochi bambini. Che senso ha allargare le liste d’attesa e i criteri d’adozione? Mi sembra una pura battaglia ideologica”.

Il dibattito sembra non avrà mai fine.