Approvata la risoluzione Onu contro l’ Iran

Giu 20th, 2010 | Category: Esteri

La scorsa settimana a New York il
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni
Unite ha messo ai voti, approvandolo,
un quarto pacchetto di provvedimenti
contro l’Iran e il suo programma
nucleare. La bozza provvisoria di
risoluzione che è stata stilata dagli Usa,
aveva ricevuto nei giorni precedenti al
voto al consiglio, l’assenso dei più.
Durante le discussioni preliminari tre
paesi hanno dichiarato di volersi astenere:
Turchia, Brasile e Libano. Il ministro
della difesa Usa, Robert Gates, si era già
dichiarato ottimista sulla sua approvazione
dichiarando che solo la cooperazione
internazionale ha potuto fra si che
l’Iran potesse continuare a sviluppare le
armi nucleari.
La risoluzione è stata approvata con 12
voti a favore. Contrari Brasile e Turchia.
Il Libano si è astenuto. Le sanzioni
dell’Onu nei confronti dell’Iran sono
ora attuate. Dopo sei mesi di lavoro
dell’amministrazione Obama, il quarto
pacchetto di misure punitive per
convincere Teheran a rinunciare al suo
programma nucleare è stato approvato
dal Consiglio di Sicurezza. Immediata e
sprezzante, la risposta di Mahmoud
Ahmadinejad: “le misure varate dal
Palazzo di Vetro”, ha detto il presidente
iraniano, “finiranno nella pattumiera”.
Entusiasta la reazione di Israele: “Un
momento storico”. Mentre Obama
parla di “messaggio inequivocabile”,
ma che lascia aperta la strada al negoziato.
Il ministro degli Esteri italiano,
ONU ( foto by blogspot)
confine Messico USA foto Blogsfere
Franco Frattini, vede nelle nuove
sanzioni dell’Onu un segnale politico
molto forte: “La comunità internazionale
non può accettare che l’Iran si doti
dell’arma nucleare innescando una
corsa alla proliferazione che avrebbe
effetti gravissimi sulla stabilità regionale
e mondiale”. ”L’Italia – sottolinea Frattini
– rimane convinta che l’unica soluzione
possibile alla questione nucleare
iraniana sia quella diplomatica.
Soddisfazione arriva dal cancelliere
tedesco, Angela Merkel, mentre diversa
è la posizione della Russia, che considera
le nuove sanzioni contro l’Iran “un
atto forzato”, anche se, ha precisato
l’ambasciatore russo permanente presso
le Nazioni Unite, Vitaly Churkin, la
Russia ha preso la misura con “un
atteggiamento equilibrato”. Le sanzioni
contro l’Iran, dice ancora l’ambasciatore
russo, escludono l’uso della forza.
La Turchia auspica una soluzione
diplomatica: “La Turchia, si legge in un
comunicato -, ha votato ‘no’ e sostiene
l’accordo di Teheran”. Il presidente degli
Stati Uniti, Barack Obama, ha detto che
l’approvazione delle nuove sanzioni
lancia un “messaggio inequivocabile”
all’Iran. Per il presidente americano la
leadership iraniana deve smetterla di
nascondersi dietro una “stravagante”
retorica. Resta fermo però il diritto della
Repubblica islamica ad accedere
all’energia nucleare per scopi pacifici. Il
vice ministro degli Esteri israeliano
Dany Ayalon definisce “momento
storico” l’approvazione delle sanzioni.
L’Iran, attraverso il portavoce del
ministero degli Esteri iraniano, Ramin
Mehmanparast, ha definito la risoluzione
del Consiglio di sicurezza delle
Nazioni Unite: “È un passo sbagliato
che complica ancora di più la situazione”.
Nonostante la risoluzione: “Nulla
cambierà. Continueremo le nostre
attività di arricchimento senza alcuna
interruzione”, ha dichiarato Soltanieh,
rappresentante dell’ente energia nucleare
in Iran.
Non sono mancate le critiche dell’Iran
per la Cina che ha espresso il suo voto a
favore alle nuove sanzioni: “Questo
passo da parte cinese avrà un impatto
sui musulmani del mondo. Pechino
potrebbe perdere gradualmente il suo
status rispettabile nel mondo islamico”.
La risoluzione contro l’Iran prevede in
primis, che non potrà investire all’estero
in nessuna attività sensibile, come le
miniere di uranio, e che le sue navi
potranno essere ispezionate in alto
mare. La risoluzione proibisce anche la
vendita all’Iran di otto nuovi tipi di
armamenti pesanti, soprattutto di carri
armati. Il testo comprende anche tre
allegati che contengono elenchi di
banche, società e privati di nazionalità
iraniana che verranno aggiunti a quelli
già colpiti da precedenti sanzioni, che
impongono un congelamento di beni
finanziari e la proibizione a viaggiare
all’estero. Ci sono anche gli allegati alle
liste che corredano il documento dove

c’è il nome di una sola persona fisica: si
tratta di Javad Rahiqi, capo dell’Organizzazione
per l’energia atomica
iraniana (Aeoi). Ci sono poi 23 tra
istituzioni e banche legate ad attività
missilistiche e nucleari iraniane, 15
controllate dal Corpo dei guardiani della
rivoluzione (Irgc, i Pasdaran), e tre
direttamente legate alla Compagnia di
trasporto marittimo del Paese. Il
documento contiene sanzioni come ad

esempio l’esercizio di vigilanza sulla
banca centrale iraniana.
La posizione dell’Ue è stata espressa
dall’alto rappresentante della politica
estera, Catherine Ashton, in una dichiarazione
in cui prende nota della nuova
risoluzione del Consiglio di sicurezza
dell’Onu, conferma il proprio impegno
per cercare “una soluzione negoziata”
con l’Iran. Intanto l’Unione europea
deciderà se e come andare oltre le
sanzioni verso l’Iran, nel Vertice previsto
a Bruxelles il 17 giugno prossimo. La
possibilità di misure addizionali riguarda
l’allungamento della lista delle
personalità iraniane colpite dal bando del
visto di ingresso nei Paesi Ue, il congelamento
di beni, l’embargo delle armi e
anche azioni sul rifornimento di idrocarburi
e nel settore dei trasporti, in particolare
marittimi. La Ue mantiene con l’Iran
un forte interscambio commerciale.