Argentina, i 60 anni dalla morte di Evita Perón

Ago 6th, 2012 | Category: Esteri

Il 26 luglio 1952, la notizia della morte di Evita Perón commosse l’Argentina. Quest’anno, a sessant’anni da quel triste evento, l’Argentina ha voluto ricordarla con celebrazioni in grande stile. “Lei è eterna, unica”, ha detto la presidente dell’Argentina Cristina Kirchner nel corso della commemorazione a Jose C. Paz (Buenos Aires). Un’altra commemorazione è stata organizzata al cimitero di “La Recoleta” dove è sepolta Evita.
Per celebrare l’anniversario, la presidente ha annunciato l’emissione di una nuova banconota da 100 pesos (circa 18 euro) e ha sottolineato come “dopo 200 anni di indipendenza, sia la prima donna a comparire su una banconota nazionale”.
Il governatore della provincia di Buenos Aires, Daniel Scioli, ha inaugurato un ritratto di Evita nell’ospedale che porta il suo nome. Alle 20.25 ora locale, l’esatto momento della morte di Evita, fuori dal Congresso è stato intonato l’inno nazionale.
Maria Eva Ibarguren Duarte, meglio conosciuta con il nome di Evita Perón, morì di cancro a 33 anni.  La donna fu la seconda moglie di Juan Domingo Perón, presidente dell’Argentina dal 1946 al 1955 e dal 1973 al 1974. Evita fu definita “capo spirituale della nazione”, per la sua morte venne proclamato il lutto nazionale e il corpo venne esposto in una bara di vetro.

Maria Eva Ibarguren Duarte nacque il 7 maggio 1919 a Los Toldos (Argentina) era l’ultima di cinque figli nati dalla relazione tra un piccolo proprietario terriero, Juan Duarte, e la sua cuoca Juana Ibarguren. A 15 anni Evita si trsferì a Buenos Aires dove iniziò a frequentare il mondo dello spettacolo Divenne un’attrice di successo dopo il matrimonio con il militare Juan Domingo Perón, che sposò il 9 dicembre 1945.

Il colonnello Juan Domingo Perón fu tra i capi del cosiddetto “Grupo de Oficiales Unidos” che con un colpo di stato provocò nel giugno 1943 la caduta del presidente Ramón Castillo: l’anno dopo, sotto il generale Edelmiro Farrell, Perón divenne ministro della Guerra e poi del Lavoro favorendo con numerose concessioni i sindacati degli operai, ottenendo il loro appoggio e dando avvio a quello che più tardi sarebbe diventato il “movimento peronista”.

Eva Perón contribuì in modo determinante a questo orientamento politico, gestendo l’immagine del marito, cercando di mantenere per il governo buoni rapporti con la Chiesa cattolica e mettendo al centro della politica peronista, con la sua stessa attività, la classe operaia e le donne. La donna organizzò poi il ramo femminile del Partito Giustizialista e divenne la fondatrice dell’Argentina moderna.

La sua attenzione ai problemi sociali favorì la nascita della Fondazione María Eva Duarte de Perón nel 1948, poi rinominata Fundación Eva Perón. Gli obiettivi della fondazione erano di fornire assistenza monetaria e borse di studio per bambini dotati provenienti da ambienti poveri, costruire case, scuole, ospedali e orfanotrofi in aree svantaggiate e di contribuire o collaborare con ogni mezzo possibile per la creazione di opere tendenti a soddisfare i bisogni fondamentali per una migliore vita delle classi meno privilegiate.                                                                                 La Signora Perón, nel 1951 quando il marito vinse nuovamente le elezioni, partecipò alla campagna elettorale nonostante la malattia iniziasse a manifestarsi. Dopo la morte, il corpo della Signora Perón fu trasportato e interrato in incognito nel 1957 al Cimitero Maggiore (Musocco) di Milano e nel 1971, venne traslato in Spagna.