Canzone per la notte, l’ultimo romanzo di Chris Abani

Nov 21st, 2011 | Category: Cultura

“Quella che senti non è la mia voce. Non parlo da tre anni: da quando ho lasciato il campo di addestramento.” 

 

L’urlo del silenzio, è questo il titolo che vorrei dare al romanzo “Canzone per la notte” di Chris Abani, perché ad urlare è un bambino, o meglio un soldato bambino di nome My Luck, con il compito di scovare le mine antiuomo nell’Africa orientale e che gli hanno reciso le corde vocali, per poter urlare senza far rumore, per urlare e non farsi scoprire.

Un viaggio silenzioso e straziante attraverso la brutalità della guerra che non risparmia neanche loro, i bambini, ma che anzi li rende le principali vittime.

Una storia come tante altre e raccontata da un bambino che potrebbe avere mille nomi, costretto a crescere per impugnare un mitra.

Ma oltre ad abbandonare la sua fanciullezza, dovrà abbandonare anche ogni sentimento per sopravvivere alla legge della guerra, la quale non perdona, né chi ha paura né chi ha un cuore.

 Durante il percorso però cominciano a riaffiorare i ricordi della sua vita, i quali si fanno sempre più limpidi; a soli quindici anni, è stato testimone e attore di atroci episodi, come le mutilazioni, le violenze, gli stupri, i massacri. I ricordi di sua madre, di suo padre, della ragazza di cui si era innamorato e che è stata uccisa da una mina si fanno strada in lui mentre avanza tra villaggi abbandonati e cadaveri in decomposizione, rivelando che forse  ancora c’è qualcosa in lui.

Riaffiora il suo sentire, la sua umanità.

Un libro, commovente e reale.