Cesare Cattaneo, nel centenario della nascita: una mostra ricorda l’architetto razionalista

Nov 19th, 2012 | Category: Cultura

E’ dedicata a Cesare Cattaneo, architetto razionalista di origini comasche, la mostra allestita a Roma in occasione del centenario della nascita. L’Accademia Nazionale di San Luca ospita fino al 17 novembre circa 160 schizzi e disegni autografi che illustrano le tappe della carriera dell’artista, la cui precoce maturità professionale lo ha accostato, fin dalla giovane età, ai grandi architetti e pittori del suo tempo.   Sperimentazione plastica e ricerca teorica, applicata nel rispetto dei principi del funzionalismo, sono due tratti distintivi della personalità di Cattaneo, che trasferisce quindi nelle sue opere l’immediata rispondenza tra bellezza e praticità. I suoi progetti, di pari passo con le intuizioni, si sono spinti al di là del prevedibile, anche grazie ad una spiccata consapevolezza delle potenzialità di cui l’architettura poteva dare dimostrazione.

Cattaneo, che ha firmato anche scritti giovanili e studi analitici su Jules Verne e Giacomo Leopardi, è autore di una raccolta di pensieri (‘Luglio 43 – Riassunto dei mesi precedenti’), rimasta inedita, in cui esprime la necessità di distinguere tra due categorie di architetti: quelli “portati alle soluzioni pratiche e quelli che vedono nell’architettura la vocazione e sono inclini anche a studi teorici”. Per questi ultimi, il cui coinvolgimento abbraccia a 360 gradi il loro campo d’indagine, “Cattaneo pensava a un Convento di un ordine di frati architetti, citando come possibile fondatore Giuseppe Terragni”.

L’esposizione, che è divisa in due sezioni, riunisce i lavori di Cattaneo proponendo, nella prima parte, bozzetti e illustrazioni che riassumono la crescita e l’evoluzione del pensiero architettonico applicato al segno. In un secondo tempo, invece, si passa ad esaminare l’opera più nota dell’artista e cioè la ‘Casa d’affitto a Cernobbio’ (1938-39), di cui si isola la fase iniziale del progetto, per poi indicarne le difficoltà incontrate nel corso della realizzazione, e inquadrarla infine nella forma acquisita (in cui c’è spazio per riflessioni su un’idea ‘dinamica di spazio abitativo’ attraverso un riscontro diretto con modelli originali e nuovi, fotografie, filmati e materiali specifici).

Nel 1930 Cattaneo si iscrive alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, ma studia già da quattro anni con Pietro Acerbi, suo primo maestro. La sua ricerca si orienta verso la concretezza del reale e si traduce in ‘ritratti e paesaggi, scene di vita quotidiana e nature morte, interni domestici e animali, caricature e particolari anatomici’. Durante gli anni di formazione, Cattaneo approfondisce il concetto di espressione volumetrica dell’architettura, della città e del paesaggio, ritornando anche diverse volte sugli stessi soggetti/oggetti (Como e il suo lago, la Valle Intelvi, Milano, Venezia) e ridisegnandone contorni e paesaggi. Si interessa anche ai temi urbani, prediligendone i tratti più moderni.

Cattaneo firma anche altri progetti, tra cui l’‘Asilo di Asnago’ (insieme a Luigi Origoni), la ‘Fontana di Camerlata’ (1935-36), di cui in mostra sono esposti alcuni schizzi di studio, la ‘Fontana per il viale della stazione S. Giovanni a Como’ (1937-38, insieme a Mario Radice), dai cui lavori preliminari si estrapola la tendenza a realizzare spazi aperti in cui astrattezza e modernità risultano miscelate in giuste proporzioni. Nel 1934, unico studente in un gruppo di architetti e ingegneri denominato C.M.8 (di cui fanno parte Giuseppe Terragni, Piero Bottoni, Luigi Dodi, Gabriele Giussani, Pietro Lingeri, Mario Pucci e Renato Uslenghi), Cattaneo partecipa anche al progetto di concorso per il piano regolatore di Como che si aggiudica il primo premio. L’Architetto muore nel 1943 a Como.

La mostra è curata da Pierre-Alain Croset.

 

Micaela De Filippo