Crack Parmalat, assolte le banche

Apr 25th, 2011 | Category: Economia

I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano hanno assolto le banche estere imputate per la legge 231 in relazione al reato di aggiotaggio per il crack della Parmalat. Secondo il tribunale, le banche Morgan Stanley, Bank of America, CitiGroup e Deutsche Bank non hanno commesso il reato di “aggiotaggio informativo”. La procura di Milano aveva chiesto di confiscare ai quatto istituti di credito 120 milioni di euro, più il pagamento di 900 mila euro ciascuno a titolo di risarcimento. Restano impuniti dunque anche i manager Paolo Botta (Citibank), Giaime Cardi (Credit Suisse), Marco Pracca e Tommaso Zibordi (Deutsche Bank),Paolo Basso e Carlo Pagliani (Morgan Stanley) finiti sul banco degli imputati con l’accusa di aver dato false comunicazioni al mercato per “gonfiare” il titolo Parmalat oltre il proprio reale valore di mercato. Per loro la pubblica accusa aveva chiesto condanne che andavano da 1 anno a 1 anno e 4 mesi, tranne che per Giaime Cardi per la quale era stato chiesto il non doversi procedere per prescrizione. Dopo tre ore e mezza di camera di consiglio, dunque, i giudici della seconda sezione penale di Milano hanno decretato che le banche estere non furono complici di Calisto Tanzi nel diffondere false informazioni al mercato sui bond.

La gioia dei legali, esplosa dopo la lettura della sentenza che ha mandato assolti le banche e i loro manager imputati, si contrappone all’amarezza dei pm della pubblica accusa Eugenio Fusco e Carlo Nocerino che si sono allontanati dall’aula senza dire una parola. Il vero colpo, però, arriva con ancor più prepotenza ai circa 30 mila risparmiatori rimasti beffati dall’acquisto di bond Parmalat, che si erano costituiti parte civile nella speranza di ottenere un risarcimento. Durissima infatti la reazione del Codacons dopo l’emissione della sentenza: “E’ una vergogna. I magistrati italiani scendono in campo contro processi brevi e prescrizioni, appellandosi proprio a cause di valenza sociale come Parmalat e crack vari, e poi, quando si trovano a decidere su tali vicende, danno torto ai cittadini e assolvono le banche che hanno venduto carta straccia”, sottolinea il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, che prosegue: “Invitiamo i risparmiatori a proseguire la battaglia in sede civile al fine di far valere i propri diritti contro i potentati bancari”.

L’istituto di credito tedesco Deutsche Bank, invece, non tarda ad esternare la propria soddisfazione: “La sentenza ha dimostrato che Deutsche Bank e i suoi dipendenti hanno agito con professionalità e nel rispetto della legge italiana”.

L’unica condanna che si evince dal verdetto è quella dei circa 30 mila piccoli risparmiatori che vedono crollare anche la speranza di ricevere un giusto risarcimento.