‘D’Annunzio soldato’, una mostra sullo scrittore e la Prima Guerra Mondiale

Ago 18th, 2015 | Category: Cultura

d-annunzioC’è tempo fino al 30 settembre per visitare la mostra ‘D’Annunzio soldato’, organizzata dallo Stato Maggiore dell’Esercito a cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia ed ospitata nel Museo storico della Fanteria di Roma con sede in piazza Santa Croce di Gerusalemme, 9.

Molti sono gli episodi della Grande Guerra approfonditi per l’occasione e raccontati con evidente accuratezza, focalizzando l’attenzione sulla vita del Vate e sulla posizione che prese nel primo conflitto mondiale. Il percorso illustrato è tanto più coinvolgente se si guarda alla selezione di cimeli e documenti che conducono all’interno di quella che può definirsi una vicenda non più solo individuale ma collettiva. E sì, perché Gabriele D’Annunzio, scrittore, poeta, drammaturgo, giornalista, politico nonché militare, ha vissuto un’esistenza protesa al confronto, all’avventura e alle sfide (letterarie e personali), divenendo una sorta di emblema, di esteta avvolto nel mito e la cui indole risoluta, disinvolta, raffinata gli ha riservato al contempo grandi successi e delusioni.

Il ruolo da lui ricoperto nella fase precedente l’intervento militare dell’Italia, e poi in tappe successive, sia in veste di propagandista sia di comandante di azioni aeree, è narrato attraverso fotografie, medaglie, estratti di discorsi, reperti che descrivono fatti storici fondamentali da conoscere e comprendere scegliendo anche la pluralità dei punti di vista, piuttosto che le versioni unilaterali, e cercando di analizzare le motivazioni che hanno portato a determinate decisioni sfociate poi in imprese belliche le cui conseguenze sono state in ogni caso di vasta portata.

La storia di D’Annunzio è quella di un uomo di lettere, di un artista coinvolto negli intricati sviluppi degli avvenimenti socio-politici del suo tempo che hanno riguardato l’intera umanità. Non può che derivarne un ritratto interessante dai molteplici spunti di riflessione.

In esposizione, oltre ad immagini che ritraggono il Vate in compagnia del figlio Veniero, e di alcuni ufficiali e compagni di volo, anche lettere (tra cui quella di Armando Diaz allo scrittore, datata 20 febbraio 1918), disegni autografi, messaggi, libri, telegrammi, opuscoli e oggetti vari tra cui uniformi e reliquiari. Tra le numerose rarità rientrano anche la firma di D’Annunzio per il discorso del Campidoglio e la bandiera italiana (con lo stemma dei Savoia) in cui lo scrittore avvolse il corpo dell’amico eroe Giovanni Randaccio.

La mostra, con ingresso libero, è aperta dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e, in orario pomeridiano, dalle 15 alle 18.30. Il sabato è riproposta in fascia mattutina.

 

Micaela De Filippo