Donne: fra mito e realtà. Arianna e il Minotauro

Nov 18th, 2014 | Category: Cultura
Una lunga chioma color miele, le avvolgeva dolcemente il corpo, mentre era
assorta nei suoi pensieri, quando a un tratto, in lontananza vide due vele
bianche che vibravano col vento.
La curiosità data dalla sua giovane età e dall’inesperienza portò la bella
Arianna ad andare a vedere chi giungeva a Creta, improvvisamente davanti a lei
vide una gigantesca figura mascolina che ancora accaldata dal troppo sole e
dalla salsedine, le sorrise, allora Arianna imbarazzata cercò di sgattaiolare
via, ma l’aitante eroe, la afferrò per un braccio e la portò verso il suo
corpo.
 Era il meraviglioso Teseo, giunto nell’isola per uccidere il Minotauro, lei
se ne innamorò perdutamente appena lo vide, era uno di quegli uomini cui era
impossibile sottrarsi, e lei non fece alcuna resistenza.
Passarono i giorni e la loro conoscenza proseguiva, lei gli dava le
indicazioni giuste per affrontare il mostro mitologico, e lui all’ombra di un
faggio le raccontava le sue eroiche gesta.
Quando arrivò il momento per Teseo di affrontare la creatura nascosta in quell’
ammasso di muri ed etera, gli accordi erano stati presi; lei lo doveva
aspettare fuori tenendo un’estremità di un gomitolo di lana, lui, dall’altra
parte ne teneva l’altra estremità in modo che avesse potuto ritrovare la strada
senza alcun problema.
Come da copione, Teseo uccise il Minotauro, e abbandonò la povera Arianna, che
per la disperazione di gettò dalla scogliera, e lasciò l’isola di Creta.
Ma le storie possono essere riscritte.
Supponiamo che il Minotauro provvisto d’innate capacità intellettive, riuscì a
uccidere Teseo, e che Arianna vedendo che il suo amato eroe non tornava, spinta
dalla follia propria degli innamorati decise di entrare, e davanti ai suoi
occhi vide quel mostro di cui aveva sempre e solo sentito parlare, a quella
vista s’impaurì, ma il mostro, le tolse le mani dal volto e le sorrise, perché
in fondo aveva un gran cuore.
Allora i due iniziarono a parlare; il Minotauro le raccontò la propria triste
storia, che una maga quando ancora era in fasce gli aveva fatto un sortilegio e
lo aveva trasformato in un’orrenda creatura. Arianna s’impietosì e gli propose
di aiutarlo a uscire. Ma il Minotauro rifiutò e chiese alla giovane di rimanere
un po’ lì con lui perché era troppa la solitudine che lo circondava.
Inaspettatamente passarono i giorni, poi le settimane, chi era fuori
incominciò a preoccuparsi per Arianna che nulla aveva detto a nessuno, e il suo
padre, radunò un gruppo di persone per andarla a cercare nel labirinto, la
trovarono che stava dormendo fra le braccia del mostro e pensando che l’avesse
rapita e trattenuta lì con la forza, cercarono di ucciderlo ma la bestia si
ribellò, Arianna si sveglio per il tanto rumore e quando vide tutta quella
gente che cercava di attaccare il suo Minotauro, si mise in mezzo, e riuscì a
calmare la situazione. Iniziò a spiegare che, lei non era stata rapita e che
era rimasta lì perché era lì che voleva rimanere, perché finalmente aveva
capito che, quella bestia, di cui tutti parlavano male, era la creatura più
buona che lei avesse mai incontrato, s’inginocchiò e chiese al padre di
aiutarli, lui acconsentì.
Tutto il gruppo uscì da quel labirinto scortati dal Minotauro che conosceva
ogni angolo di quella trappola, una volta giunti fuori trovarono una folla di
curiosi che stava lì ad aspettare fra cui cera anche quella maga che molto
tempo prima aveva trasformato un bambino in un mostro, mezzo animale e mezzo
uomo, Arianna la riconobbe e si buttò su di lei, chiedendo in lacrime di
aiutarli e di ridare al suo amato le vere sembianze umane, la maga si commosse
davanti a tanto amore e accontentò la ragazza. Pronunciò alcune parole in una
lingua indecifrabile, e il Minotauro si ricoprì di una fitta nuvola grigia, poi
iniziò a piovere.
Quando tutta la nebbia si dileguò al posto di quella bestia, comparì un
bellissimo giovanotto che tutto aveva meno che le sembianze di un mostro
pericoloso e spietato, Arianna appena lo vide cadde svenuta a terra, il
Minotauro corse verso di lei e la fece rinvenire con un lungo bacio. Al suo
risveglio la folla di curiosi esplose in un caloroso applauso e i due giovani
ancora imbarazzati annunciarono le nozze.
Quello che accadde dopo si può immaginare.
Un amore era appena nato. E quello che era un mostro si dimostrò di avere un
grande cuore capace di far innamorare una giovane ragazza.
Avvolte dietro un panno sporco, si cela una meravigliosa tela.


Danilo Ferrante