Due enzimi per sconfiggere l’epatite c

Mag 23rd, 2011 | Category: Attualità

L’epatite C (dal greco “hepato”, fegato, e “itis” infiammazione) è un’infiammazione del fegato causata da un virus denominato HCV.

Prima dell’identificazione del virus, avvenuta nel 1989, questo tipo di epatite era definita come “non A, non B”. L’HCV attacca preferenzialmente il fegato, attraverso l’attivazione del sistema immunitario dell’ospite, provocando danni strutturali e funzionali anche molto gravi.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha riconosciuto l’epatite C come un problema sanitario di impatto globale, ogni anno 3-4 milioni di persone contraggono l’infezione nel mondo e in totale sono circa 170 milioni quanti vi convivono.

Un  team di ricercatori guidato da Thomas Baumert dell’Inserm-Università di Strasburgo,  in collaborazione con colleghi tedeschi, britannici e americani, hanno portato avanti uno studio su un gruppo di pazienti che hanno contratto l’infezione, grazie ad un finanziamento dell’Ue e dell’agenzia nazionale francese per la ricerca sull’aids e sulle epatiti.

I ricercatori hanno  rivelato che gli enzimi EGFR e EphA2 facilitano l’assemblaggio dei recettori del virus sulla superficie delle cellule epatiche.  Utilizzando un farmaco contro il cancro al polmone, l’Erlotinib, sono riusciti a bloccare uno di questi enzimi, l’EGFR, ritardando e diminuendo l’infezione negli animali.  Secondo gli scienziati, questa scoperta porterà alla produzione di nuovi farmaci, più efficaci di quelli attuali per contrastare l’epatite C, malattia che affligge milioni di persone nel mondo.