È sulle note di ‘Come vi piace’ l’entusiasmante fine stagione del Globe Theatre a Villa Borghese

Set 24th, 2012 | Category: Spettacolo

Si è da poco conclusa la stagione del Globe Theatre con la rappresentazione di ‘Come vi piace’, la commedia pastorale firmata da William Shakespeare. Uno spettacolo in cui al talento degli attori e dei numerosi professionisti coinvolti vanno ad aggiungersi la carica e l’energia di un testo che mescola alcuni tra i temi più cari al poeta e drammaturgo elisabettiano: amore, tempo, travestimenti, inganni, soprusi, trionfi e cadute di potenti come di uomini comuni.
In scena fino al 23 settembre nella struttura con sede a Villa Borghese, e per la regia di Marco Carniti, ‘Come vi piace’ è la storia di un duca spodestato ed esiliato dal suo stesso fratello, Federico (Nicola D’Eramo, nelle duplici vesti di duca legittimo e non). Protagonista dell’opera è però una donna, Rosalinda (Melania Giglio), entusiasta, sognatrice, romantica, coraggiosa, un’eroina del teatro contemporaneo insomma, legata da affetto profondo a sua cugina Celia (Pia Lanciotti), figlia di Federico, e innamorata fin dal primo momento di Orlando (Daniele Pecci), un gentiluomo costretto a fuggire dal regno perché nelle mire del fratello maggiore Oliviero (Luigi Tabita).
La trama, in cinque atti, si distribuisce su due piani diversi, cui corrisponde il passaggio da tragico a comico. “Per la scenografia – precisa Carniti – ho pensato a due spazi opposti. Un palazzo-prigione, una stanza-gabbia simbolica, un’area di scontro” per il primo tempo, cui segue un cambio d’atmosfera e di ambientazione dove “una pioggia di strisce di luce evocano una simbolica foresta”, quella di Arden, e “una Natura in movimento perpetuo che avvolge i personaggi in un clima da sogno”. Dal ducato francese alla foresta, in un gioco di trasformazione esteriore ma soprattutto interiore. Una commedia in cui tutti cambiano identità, sperimentano ruoli diversi in contesti diversi, alle prese con fragilità umane che nel clima della foresta assumono un contegno ammirevole e divengono, in breve, punti di forza. L’incontro tra Rosalinda e Orlando avviene al chiuso della corte, ma ben presto entrambi si rifugiano altrove. Lei perché bandita dal duca e lui perché in pericolo. Rosalinda si allontana, in compagnia di Celia, si traveste da uomo e da questo momento si chiamerà Ganimede. Celia, invece, sarà Aliena. Giungono nella foresta di Arden, rifugio che hanno in comune col duca esiliato e il suo seguito di fedeli sostenitori, tra cui Jaques (Gianluigi Fogacci), vecchio filosofo. Una seconda corte, riunita proprio nel luogo dove il rapporto tra potere e natura assume nuova fisionomia, portando alla luce considerazioni di ordine filosofico e sul tema del Tempo. Anche Orlando si imbatte nel duca e, successivamente, in Rosalinda sotto le false spoglie di Ganimede. Un intreccio di situazioni e sentimenti che contribuisce a creare malintesi e illusioni d’amore.
Chi ama non è amato e chi è amato non ricambia il sentimento. Nonostante le delusioni, però, tutti ottengono ciò che desiderano. Il gioco delle parti è terminato e anche Oliviero, seppellita l’ascia di guerra, si ricongiunge al fratello e si dichiara a Celia e la sposa. Stessa sorte per Oliviero e Rosalinda. Un lieto fine che ristabilisce ordine e normalità e che vede, quindi, il duca spodestato nuovamente al potere. La commedia, con le musiche originali di Arturo Annechino, è una recita ma anche un canto. Melodie e parole sono i protagonisti dell’atmosfera del testo.
Al Silvano Toti Globe Theatre di Roma sono andate in scena performance di alta qualità, nella migliore tradizione del canone elisabettiano.