Estate 2011…il Bel Paese e le vacanze

Ago 29th, 2011 | Category: Attualità

Nell’estate 2011 il turismo sembra
non aver risentito della crisi tanto
chiacchierata negli anni scorsi, e
anche se a luglio una stima dell’Istat
ci informa che pacchetti viaggio,
stabilimenti balneari e trasporti
hanno subito una crescita dei prezzi
rispetto agli altri anni, da settimane
giornali di gossip e servizi televisivi
ci mostrano spiagge piene e ombrelloni
aperti in tutta la penisola. Il
nostro Bel Paese ha rappresentato la
meta preferita per molti vip che,
stando attenti a mantenere lo status
definito dall’acronimo, hanno scelto i
posti più “in” dei nostri litorali. Se
prima in testa alle classifiche c’erano
Formentera, Ibiza o le Canarie,
quest’anno l’attenzione si sposta in
larga misura sull’Italia che ha accolto
volti noti nostrani e non. Dopo la
Toscana e la Sardegna la nuova meta
dei vip è il Salento apprezzato per il
suo paesaggio, per la tranquillità e
per l’ospitalità che contraddistingue
gli abitanti di questa calda terra;
memorabile uno dei primi topless
dell’estate, quello di Valeria Marini a
Gallipoli e si mormora che Lele
Mora voglia abbandonare la Costa
Smeralda per trasferirsi a Santa
Maria di Leuca … ma si sa, le scelte
dei vip abituati al lusso non coincidono
con quelle della gente comune.
Volendo definire un profilo del
vacanziero italiano la Federalberghi
stima che il 51% degli italiani è
andato in vacanza, soprattutto verso
località marine preferendo l’albergo
ad altri tipi di alloggio, tra coloro che
non sono partiti padroneggiano
motivazioni di tipo economico. In
ministro del turismo, Michela
Vittoria Brambilla, ha annunciato
un’apertura positiva per il settore
delle vacanze stimando che
30milioni di italiani hanno pianificato
una vacanza tra luglio e settembre
2011, 5milioni in più rispetto al 2010
“Il turismo – ha dichiarato – si è
confermato nuovamente come la
prima attività produttiva del Paese
per la grande tenuta”. Però alla
crescita del numero dei vacanzieri
non corrisponde la crescita dei
fatturati, poiché gli operatori del
settore hanno dovuto abbassare i
prezzi a causa della crisi. La questione
dei numeri è diventata, però, una
lotta tra istituzioni e associazioni che
danno letteralmente i numeri: se da
un lato il ministero del settore si è
detto soddisfatto dell’andamento
attuale riservando fiducia per i
prossimi anni, l’associazione degli
albergatori traccia quadri allarmanti
parlando di “povertà turistica”.