Eyeballing: quando lo sballo oltrepassa ogni limite

Gen 28th, 2014 | Category: Attualità

Si chiama “eyeballing” la nuova, terribile moda diffusasi nell’ultimo anno tra i giovani ed i giovanissimi di tutto il mondo.

Questo strano nome che sembra essere preso in prestito dal mondo della moda o degli sport estremi, non si riferisce, purtroppo, a nessuno di questi due, ma ad una tendenza distorta, quanto estremamente pericolosa, dello sballo del sabato sera.

Ma in cosa consiste l’eyeballing? Nell’assumere alcool attraverso gli occhi, nella convinzione che esso entri in circolazione nel sangue più velocemente. La procedura è piuttosto semplice: facendo aderire l’imboccatura della bottiglia o di un bicchiere all’occhio, si versa un distillato alcolico, solitamente vodka, nel bulbo oculare, credendo di “sballare” immediatamente e, magari, di ingannare i temuti alcool-test che negli ultimi tempi hanno sottratto centinaia di patenti agli amanti del bere.

Le origini di questa strana pratica sono difficili da rintracciare, anche se si vocifera sia nato nei campus britannici o statunitensi e si sia poi diffuso in Francia, fino ad arrivare, come tutte le mode giovanili, anche nel nostro Paese.

Sballo a tutti i costi, ricerca di forti emozioni e di riconoscimento sociale all’interno della cerchia di coetanei sono le motivazioni che spingono sempre più ragazzi a oltrepassare ogni tipo di limite posto dalla società o dalla natura stessa.

Tuttavia, se l’obiettivo è quello di “prendere una sbronza”, l’utilizzo del fantomatico “collirio alcolico” si dimostra del tutto inefficace: l’assorbimento di alcool da parte dell’occhio è  molto basso rispetto a quello ingerito poiché l’alcool non passa nel sangue, se non per una minima parte. E se alcuni sostenitori di questa nuova tendenza affermano il contrario, probabilmente è solo perché si sono ubriacati precedentemente.

Oltre ad essere inutile, quindi, l’eyeballing è anche estremamente pericoloso per i danni che può arrecare alla vista: queste pratiche, se ripetute, possono danneggiare la superficie dell’occhio, ma è sufficiente anche una sola volta per causare dei problemi definitivi alla vista.

Mettiamo il caso, ad esempio, che dopo una serata all’insegna del bere eccessivo, un brindisi di troppo porti un giovane a sprofondare in un coma etilico: se all’assunzione per via orale egli ha associato l’eyeballing, l’alcool andrà a stagnarsi sulla superficie dell’occhio e danneggerà la cornea e la membrana sottostante. Il risultato? La vista sarà offuscata non solo per una sera o per qualche settimana, ma definitivamente.

Lacrimazione, rossore e stordimento sono i primi sintomi dell’eyeballing, a cui seguono perdita dei sensi -probabilmente causata dall’irritazione della sostanza e dal panico che essa genera- e bruciori fortissimi che possono essere talmente invasivi da perforare la cornea.

Come se non bastasse, ci sono anche degli effetti collaterali di tipo meccanico causati dal collo della bottiglia o dal bicchiere che poggiano sul bulbo.

Ciò che viene da chiedersi, quindi, è come sia possibile che i ragazzi arrivino a tutto questo pur di passare una serata diversa, pur di dimostrare la loro forza e la loro presunta onnipotenza.

La risposta, probabilmente, si nasconde nella loro incredibile fragilità, nell’insoddisfazione e nella debolezza di giovani che, purtroppo, troppo spesso per moda o per sfida decidono di compiere gesti estremi per una serata di sballo, una sera sbagliata che rischia di compromettere tutta la loro esistenza.

 

Laura Olimpia Sani