Gabriele Del Grande, “Il mare di mezzo”

Mag 13th, 2013 | Category: Cultura

“…All’orizzonte di quell’oceano ci
sarebbe stata sempre un’altra
isola,per ripararsi durante un tifone, o
per riposare e amare. Quell’orizzonte
aperto sarebbe stato sempre lì, un
invito ad andare…”
Hugo Pratt
Un viaggio come meta, come una via,
come scoperta, bisogno, paura e
speranza. Tutti i viaggi sono iniziati
da un motivo, ma qualsiasi esso sia
ha comunque alla base un forte senso
d’appartenenza alla vita e alla morte.
E proprio per questo, Gabriele Del
Grande, viaggiatore e scrittore,
attraverso questo saggio-inchiesta,
ripercorre le rotte dei viaggiatori del
passato e quelli del presente, presentandoci
quali cambiamenti sociali e
culturali sono avvenuti nel corso dei
secoli. Soffermandosi soprattutto sul
presente, “Il mare di mezzo” è una
riflessione sulle difficoltà che molti
incontrano nel lungo viaggio della
speranza fra le due sponde del Mare
Mediterraneo, dalla Libia all’Italia.
Sant’Agostino in quanto africano
rappresenta perfettamente la figura
del migrante che nel suo caso ha
apportato alla cultura occidentale un
bagaglio culturale e di sapere fondamentale
per la costruzione del nostro
pensiero odierno. In questo panorama
è bene riflettere sulle conseguenze
che avrebbe portato se anche questi
viaggiatori fossero stati bloccati o
rimandati indietro una volta arrivati
nella terra d’approdo.
Gabriele Del Grande è nato a Lucca
nel 1982, si è laureato a Bologna in
Studi Orientali. Attualmente è
redattore su L’Unità, Redattore
Sociale e Peace Reporter e collabora
con Lettera27. Nel 2006 ha fondato
l’osservatorio sulle vittime
dell’emigrazione Fortress Europe. Ha
pubblicato anche per l’editore Infinito
edizioni; Mamadou va a morire
,2007 e Come un uomo sulla terra
2009.