Goodbye 2010: per il cinema è tempo di bilanci

Gen 3rd, 2011 | Category: Spettacolo

Il primo decennio del nuovo millennio è oramai alle nostre spalle e come ogni volgere di anno, siamo in periodo di bilanci.

Il 2010 ci lascia in eredità incassi clamorosi.

Da anni un film italiano non sfiorava i 5 milioni di presenze e i 30 milioni di euro, e ci riesce BENVENUTI AL SUD, fortunato remake di “Giù al Nord” di Dany Boon, con la regia di Luca Miniero, che grazie a Bisio e Siani, Lodovini e Angela Finocchiaro sbanca e ottiene, beffando il solito cinepanettone, il biglietto d’oro dell’anno consegnato a Sorrento, e si piazza al terzo posto nella classifica italiana dei film campioni d’incassi nel 2010.

Il vero crack al botteghino, però, era annunciato: parliamo di AVATAR, il grande ritorno del Titanico James Cameron in 3D. Il suo pianeta Pandora ha stravinto: record assoluto in tutto il mondo, più di due miliardi di dollari d’incasso, e in Italia quasi 8 milioni di presenze e più di 65 milioni di euro d’incasso. Sul podio, al secondo posto si è assestato Tim Burton. Il suo ALICE IN WONDERLAND in 3D lo ripaga di tanti ingiusti insuccessi al botteghino, e sfonda il muro dei 30 milioni di euro con 3,5 milioni di presenze circa, confermando che i divi come Johnny Depp sono un investimento sicuro. A tal proposito, bisogna menzionare Leonardo Di Caprio, in quanto attore che ha fatto incassare di più al cinema quest’anno. Due dei suoi film, SHUTTER ISLAND e INCEPTION, sono tra i quindici con il più alto guadagno al box office mondiale. Inception si è piazzato al terzo posto con 825 milioni dollari, mentre Shutter Island ha totalizzato 295 milioni di dollari.

Parlando di cifre, gli incassi della stagione 2009-2010 sembrerebbero aver avuto un incremento percentuale, nonostante il periodo di crisi economica, in parte anche grazie al 3D e all’aumento di cinquanta centesimi a biglietto per l’ingresso in sala. Nonostante ciò il cinema italiano, che ha registrato alcuni exploit commercialmente significativi, lamenta i continui tagli al FUS (il fondo da cui il Ministero attinge per i finanziamenti al mondo dello spettacolo), tanto da occupare per protesta red carpet significativi come quello del Festival del Cinema di Roma.

Tanti i titoli che hanno segnato il 2010, ma sono stati gli uomini blu ad aprire l’anno sul grande schermo e a segnare la svolta. “Dopo AVATAR nulla sarà più come prima” si era detto dodici mesi fa, all’uscita nelle sale dell’ambizioso progetto di James Cameron, che sdoganava definitivamente il 3D richiamando nelle sale truppe di spettatori occhialuti e stupefatti. Eppure, a così poco tempo di distanza, Avatar sembra già “normalità” e il cinema, come ha sempre fatto dalla sua nascita, non smette mai di stupirci. Lo ha fatto anche nell’anno appena concluso, fra grandi film con grandi registi e grandi interpreti, piccoli film che grazie alla qualità e al passaparola sono riusciti a sfondare oltre ogni previsione. E film italiani che ancora una volta hanno dimostrato che il nostro cinema non è per nulla in affanno, se non dal punto di vista dei finanziamenti statali, e che anzi può tenere testa anche alle superproduzioni a stelle e strisce.