Il Salone del Libro 2011

Mag 23rd, 2011 | Category: Cultura

Si è conclusa lunedì 16 Maggio con oltre 300mila visitatori la 24esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, trascinando con sé le consuete polemiche che poco hanno a che fare con il mondo dell’editoria.

Nel 2008 fu la scelta di invitare Israele come paese ospite a scatenare malumori con tanto di attività organizzate di boicottaggio nei confronti del paese mediorientale; l’anno dopo fu la volta dell’Egitto (allora ancora in epoca Mubarak) ad essere preso di mira e nel 2010 ad accendere le  polemiche non fu tanto il paese ospite (l’India), quanto le presunte censure “dall’alto” nei confronti di alcuni scrittori.

E’ stata la lectio magistralis del giurista Franco Cordero, quest’anno, a scatenare la scintilla, lezione tenuta per presentare il suo libro “Discorso sopra lo stato dei costumi presenti degli italiani‘. Lo scrittore aveva anticipato alcune frasi della sua conferenza introduttiva sulle colonne di Repubblica paragonando il governo Berlusconi al reichstag nazista. A questo punto la palla è passata al direttore del Salone Ernesto Ferrero che, presentando il discorso del giurista, ha ribattuto: “in questi 24 anni, e in particolare nei 13 della gestione pubblica, il Lingotto è sempre stato, e mi auguro continui ad essere, il luogo del confronto e della discussione anche dura, ma sempre nel reciproco rispetto. Lo spirito che informa gli oltre mille incontri del programma culturale del Salone non è propriamente quello dell’invettiva, che anzi è un genere che non ci appartiene”.

Cordero ha infine tenuto interamente il suo discorso.

“Al di là delle polemiche artificiali contano i risultati, e sono molto buoni”, ha commentato Rolando Picchioni, presidente della Fondazione per il libro, la musica e la cultura, che gestisce la parte culturale del Salone. “Le polemiche sono un utile fattore promozionale», ha scherzato lo stesso direttore artistico, Ernesto Ferrero.

Fatto sta che il Salone si sta avviando a festeggiare l’anno prossimo il “quarto di secolo” con ottimi risultati alle spalle e con la Spagna paese ospite.

Molti, a proposito, i progetti venuti fuori dalla conferenza stampa di chiusura della manifestazione: “l’idea sarebbe quella di fare una rete chiamata Le città del libro. Una specie di federazione che riunisca tutte le iniziative, i festival letterari sparsi sul territorio nazionale, la Fiera di Bologna, Festivaletteratura di Mantova, il festival della filosofia di Modena, Pordenone legge, Galassia Gutenberg di Napoli, il festival della Mente di Sarzana, e altre” Queste le parole di  Rolando Picchioni che ha poi aggiunto: “Un’iniziativa di questo genere valorizzerebbe le singole rassegne e  permetterebbe un coordinamento organizzativo”.

Un progetto che avrà un seguito? Non si sa. Ciò che è quasi certo è che il consiglio d’amministrazione del Salone è intenzionato a rinnovare i mandati alla coppia di comando Ferrero-Picchioni (della serie “squadra che vince non si cambia”) e che, come sempre, anche l’edizione 2012 ci riserverà nuove polemiche.