Inflazione in crescita: tasso più alto dal 2008, ma in Ue non va meglio

Mag 23rd, 2011 | Category: Economia

L’Istat conferma che il paese non si è ancora ripreso. Ha registrato infatti un aumento dell’inflazione nel mese di Aprile  pari al 2,6%, tasso abbastanza preoccupante se si pensa che è il più alto dal 2008.

“E’un dato gravissimo ed inaccettabile che, come denunciamo da tempo, si trova in completa controtendenza rispetto ai principali indicatori della situazione economica del Paese. L’inflazione, infatti, è l’unico dato che, inspiegabilmente ed ingiustificatamente, continua a crescere”.

Lo affermano Federconsumatori e Adusbef, sottolineando che i consumi sono in continua contrazione e il credito al consumo crolla. “In assenza di interventi – proseguono le associazioni dei consumatori- nel 2011 questi dati sono destinati a peggiorare”. A preoccupare in particolare è la corsa dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” (+3,3%). “Un dato allarmante, che influisce pesantemente sulle condizioni di vita e abitudini dei cittadini”.

Nel mese di aprile 2011, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, comprensivo dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,5 per cento rispetto a marzo e del 2,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

 

L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale all’1,8 per cento dall’1,7 per cento di marzo 2011. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo è pari al 2 per cento. Rispetto ad un anno prima la variazione dei prezzi dei beni sale al 2,9 per cento, con una lieve crescita rispetto a marzo 2011 (+2,8 per cento), mentre quella dei prezzi dei servizi si porta al 2,2 per cento dal 2,0 per cento del mese precedente.

 

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano dello 0,3 per cento su base congiunturale e del 3,3 per cento rispetto all’anno precedente (+3,2 per cento a marzo 2011). Un massiccio rialzo su base mensile si rileva per i prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto (+1 per cento), che crescono del 2,4 per cento rispetto ad aprile 2010.

 

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) è aumentato dell’1 per cento rispetto al mese precedente e del 2,9 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con un’accelerazione di un decimo di punto percentuale rispetto a marzo 2011 (+2,8 per cento). L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi, ha segnato un aumento dello 0,5 per cento rispetto al mese precedente e del 2,6 per cento rispetto ad aprile 2010.

In Ue la situazione non è per niente migliore. L’indice dei prezzi si è attestato a +2,8% sullo stesso mese del 2010, registrando una crescita dello 0,1% su base mensile. E pensare che nell’aprile del 2010, il tasso di inflazione era solo all’1,6%, un’accelerazione che conferma le preoccupazioni di BCE e dei mercati su un surriscaldamento dei prezzi, legato alla crescita delle quotazioni delle materie prime, come greggio e beni alimentari.

 

E così, nei primi quattro mesi dell’anno, i prezzi hanno fatto registrare aumenti costanti e consistenti, partendo dal +2,1% di gennaio, passando per il +2,4% di febbraio, per arrivare al +2,7% di marzo e il 2,8% di aprile. Difficile che ancora si siano dispiegati del tutto gli effetti dell’aumento dei tassi di riferimento della BCE, decisi ai primi di aprile, sebbene si possa già notare una sorta di frenata nella crescita dell’inflazione, su base mensile.