La Camera vota sì all’impeachment per Trump: conto alla rovescia per riparare l’errore del 2016

Dic 20th, 2019 | Category: Esteri, Primo Piano

Donald Trump fa il suo ingresso nei libri di Storia come il terzo presidente americano finito sotto impeachment. La giornata era iniziata con Nancy Pelosi che, dopo il voto procedurale, aveva arringato la Camera riunita in seduta plenaria affermando: “Non ci ha dato altra scelta”. Aprendo “solennemente e tristemente” il lungo dibattito sull’impeachment.

Una vera maratona di interventi, coi deputati di entrambe gli schieramenti pronti a ripetere all’infinito accuse (“Trump ha violato la Costituzione e abusato dei suoi poteri per ottenere benefici politici personali. Nessuno è al di sopra della legge”) e difesa (“Non ha fatto nulla di male, è una caccia alle streghe, un tentativo di colpo di stato”)

Una lunga passerella dove ciascun deputato ha un minuto per dire la sua: parlando alla nazione, certo. Ma soprattutto ai propri elettori. Per molti deputati democratici a caccia di rielezione negli stati più incerti, un vero atto di coraggio, visto che la scelta ne mette a repentaglio la rielezione.

Approvando l’impeachment contro Trump, la Camera dei Rappresentanti Usa “ha fatto il suo dovere costituzionale. Sfortunatamente sembra sempre più evidente che il Senato repubblicano non lo farà. Questa questione non sarà risolta fino al prossimo novembre dal popolo americano”. Così Michael Bloomberg, candidato alla presidenza con i democratici, commentando la messa in stato di accusa di Trump e anticipando l’assoluzione da parte del Senato controllato dal Grand Old Party.