La Pupa e il secchione: il ritorno

Mag 27th, 2010 | Category: Spettacolo

Ancora una volta su Italia Uno
l’eterno incontro-scontro tra Venere e
Minerva, tra bellezza e intelligenza:
si accendono i riflettori sulla seconda
edizione de “La pupa e il secchione”,
uno dei reality più trash e allo stesso
tempo più seguiti della televisione
italiana.
Alla giuda della trasmissione,
ritroviamo Enrico Papi, quest’anno
affiancato da Paola Barale: lei, bellissima
e affascinante bionda in stile
Marilyn Monroe e lui, con quegli
“occhialetti” da intellettuale, rappresentano
d’impatto l’emblema del
programma. Tuttavia, i due conduttori
sapranno dimostrare di essere
questo e altro, a differenza dei
concorrenti che, già nell’esperienza
del 2006, hanno palesato enormi
difficoltà a staccarsi dai loro rispettivi
universi.
Come dimenticarsi di personaggi del
“calibro” di Silvia Abbate, la pupa
che lasciò il pubblico a dir poco
impietrito per le sue affermazioni
sulla geografia italiana (« Ma tu mi
vuoi dire che esiste una regione che
si chiama Abruzzo?!? ») o di alcune
altre sue colleghe, capaci di scambiare
Dante Alighieri per un capo
indiano e Margareth Thatcher per
La Pupa e il secchione: il ritorno
di Serena Brini
l’anziana attrice del film Titanic.
Sette cervelloni tutti calcoli e scarso
sex appeal alle prese con altrettante
femmes fatales, dalle curve in
mostra e dall’intelletto offuscato…
che gli opposti si attraggano? A
giudicare dalla precedente edizione
sembrerebbe di sì: i due vincitori,
Alessandro Sala e Rosy Dilettuso,
riuscirono a imparare ciascuno
qualche cosa dall’altro e ad avere
addirittura una breve, ma a sentir
loro intensa, relazione per alcuni
mesi.
Un vero e proprio scontro tra titani,
anche se viene spontaneo chiedersi
quanto ci sia di reale in una rappresentazione
così esasperata di questi
due mondi.
In ogni caso, in un reality del genere
non poteva mancare una giuria
d’eccezione: ai posti di comando
Platinette , Vittorio Sgarbi e Alba
Parietti riescono ad accendere, se
non addirittura ad incendiare, il
clima dello studio di Mediaset.
Siamo sicuri che non mancheranno
polemiche, risate e forse anche un
po’ d’amarezza per il ritratto di un
pezzo d’Italia che, forse, non avremmo
mai voluto vedere!

 

Serena Brini