La Spagna premia i socialisti di Sanchez e manda un messaggio all’Europa

Apr 29th, 2019 | Category: Esteri, Primo Piano

Il Partito socialista di Sanchez si è imposto nettamente come primo partito con 123 seggi, quasi doppiando il conservatore Partito popolare che crolla rispetto al voto precedente e prende solo 66 seggi quasi raggiunto da Ciudadanos (C’s) con 57 seggi. Rispetto alle scorse elezioni, lo Psoe guadagna decine di seggi: ne aveva solo 85. Crolla come previsto dai sondaggi il Pp, che aveva 137 seggi nel 2016.Quarta forza del parlamento è Podemos (Up) con 42 seggi, ma nettamente ridimensionato.Infine l’estrema destra di Vox, che entra per la prima volta nel Parlamento nazionale, avrà 24 seggi ma non sembra certo in grado di influenzare la politica del proprio paese come purtroppo avviene in Italia. L’alleanza Psoe+Up arriverebbe quindi a 165 seggi e Con questi dati un’eventuale alleanza Psoe-Up dovrebbe appoggiarsi anche al Partito nazionale basco (Pnv), Coalizion Canaria (CC) e ad altri partiti indipendentisti per racimolare i seggi che mancano. Il Pnv ottiene 6 seggi, i catalani Erc e Jxcat rispettivamente 15 e 7, i baschi di Euskal Herria Bildu 4, due per Coalicion Canaria  e Na+ 2 e uno a testa per Compromis, Prc e Cpm.

“Il partito socialista ha vinto le elezioni generali in Spagna e con queste ha vinto il futuro. E ha perso il passato”. Sono le prime parole di Sanchez, dopo la vittoria. “Abbiamo mandato un messaggio all’Europa e al resto del mondo. Si può vincere l’autoritarismo e l’involuzione”.

Poi Sanchez ha aggiunto: “Formeremo un governo pro europeo”. La folla ha intanto scandito fra l’altro “Sì, se puede” lo slogan che richiama quello che fu di Barack Obama candidato presidente Usa: “Yes, we can”.

Podemos ha subito aperto a un governo di coalizione con lo Psoe, chiedendo tempo per formare una maggioranza stabile.