L’arte del riciclare

Nov 18th, 2013 | Category: Attualità

Sempre più persone ne parlano, ma solo in poche ne comprendono realmente l’importanza. La tematica del riciclo di materiali utilizzati è all’ordine del giorno e si fa sentire ancora più forte in occasione dei recenti avvenimenti che hanno interessato Napoli e la sua provincia. Il problema dei rifiuti, tuttavia, non è assolutamente limitato alla regione Campania, ma, al contrario, interessa l’intera Penisola.

Da una ricerca a livello nazionale, effettuata dal Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), emerge che la maggior parte dei cittadini italiani considera la tutela ambientale un elemento di primaria importanza: la percentuale di raccolta differenziata, infatti, cresce di anno in anno, a dimostrazione del fatto che questa tematica è sempre più attuale e condivisa dagli abitanti del Bel Paese.

Tuttavia, dai risultati ottenuti, affiora una scarsa conoscenza di cosa sia realmente riciclabile e di cosa, invece, sarebbe molto più utile gettare nel cassonetto dell’indifferenziato.

La separazione dei rifiuti è una vera e propria arte, che necessita di essere svolta con molta attenzione, altrimenti corriamo il rischio di ottenere una danno maggiore del guadagno. A cosa serve darsi da fare e affannarsi nel riempire quattro o cinque contenitori diversi, se alla fine gran parte di quello che raccogliamo torna in discarica?

Tutto ciò, oltre a rendere inutile l’accurato lavoro dei cittadini, comporta un costo ingente per le amministrazioni locali, che spendono annualmente centinaia di migliaia di euro per il ritiro del differenziato e alla fine si ritrovano a gettare gran parte del materiale prelevato nei rifiuti indifferenziati.

Prendiamo ad esempio la carta: via libera a giornali, libri e riviste, ma non vanno assolutamente bene i cartoni delle pizze, in quanto spesso oleosi o non riciclabili, così come i fazzoletti di carta e gli scontrini, poiché questi ultimi sono realizzati con una speciale carta termica.

Stesso discorso per la plastica: se le vaschette sono sporche di cibo, meglio gettarle nell’indifferenziato, insieme a giocattoli e buste della spesa, mentre gli imballaggi ed i flaconi dei detersivi, dei saponi e delle bottiglie possono essere recuperati.

E il vetro? Sì ai barattoli (ricordandosi di togliere il tappo), alle bottiglie ed ai bicchieri; no alle pirofile in pirex, agli oggetti di ceramica, alle lampadine ed agli articoli di cristallo.

L’importante, quindi, non è raccogliere molto, ma farlo nel modo corretto.

Non dimentichiamo, infatti, che il riciclo non è una soluzione definitiva e nessun elemento è riqualificabile all’infinito, soprattutto perché ogni operazione di riciclo richiede energia e produce in ogni caso dei rifiuti, oltre alle emissioni dannose nell’atmosfera.

Tuttavia, con alcuni, semplici accorgimenti, la raccolta differenziata rimane uno dei pochi strumenti per realizzare davvero qualcosa di concreto per l’ambiente, a beneficio non solo dell’ecosistema, ma anche delle stesse amministrazioni pubbliche.

 

Danilo Ferrante