“Le donne dovrebbero evitare di avvicinarsi a frutta e verdura di forma fallica”. È la bizzarra dichiarazione di un uomo islamico

Dic 19th, 2011 | Category: Esteri

La condizione femminile, nel mondo arabo, varia da paese a paese e la visione è differente tra modernisti e tradizionalisti.

Nell’ultimo anno abbiamo assistito alle ‘primavera araba’, una serie di proteste ed agitazioni che si sono verificate nelle regioni del medio oriente e del nord Africa contro la corruzione, l’assenza di libertà individuali e la violazione dei diritti umani, l’alto prezzo dei generi alimentari.

Nonostante le diverse prospettive e l’ondata di cambiamento che ha investito queste zone e sebbene il Corano stabilisca l’equità tra uomo e donna, la posizione di quest’ultima continua a rappresentare, nel complesso, un argomento delicato nell’area islamica.

A settembre le donne dell’Arabia Saudita hanno conquistato il diritto di voto e il diritto di candidarsi alle elezioni municipali a partire dal 2015; nello stesso mese si è verificata la rivoluzione delle donne arabe al volante.

Ma per le donne del mondo arabo il cammino per raggiungere la totale autonomia è ancora lungo e sono ancora molte quelle che chiedono l’accesso al lavoro, all’istruzione, la possibilità di guidare e di avere un ruolo nella vita politica, recarsi da sole dal medico e viaggiare senza il permesso di un familiare maschio.

E mentre le donne rivendicano i propri diritti, arriva una notizia bizzarra pubblicata dal quotidiano El-Senousa: un religioso islamico, rimasto anonimo e residente in Europa, ritiene opportuno vietare alle donne arabe l’utilizzo di alcuni alimenti in cucina; si tratta in particolare di banane, cetrioli, carote e zucchine che potrebbero indurle al peccato: “Le donne dovrebbero evitare di avvicinarsi a frutta e verdura di forma fallica per evitare pensieri sessuali”, ha dichiarato lo sceicco. L’uomo ha anche stabilito le istruzioni per l’uso: se le donne vogliono mangiare questi alimenti, dovrebbero farlo se sorvegliate da un uomo con cui hanno legami legali o di sangue; il marito, il padre o il fratello: sono loro che devono provvedere a tagliare a pezzetti gli alimenti suddetti in modo da non poterli ricondurre alla forma originaria.

A questa strampalata dichiarazione i giornalisti hanno reagito chiedendo come si possa effettivamente impedire alle donne di acquistare questi alimenti e in che modo si possano controllare quando vanno a fare la spesa: l’uomo ha sostenuto che, in questo caso, è una questione di coscienza che riguarda il rapporto tra le donne e dio.

Il mondo arabo non ha preso in considerazione queste dichiarazioni ha risposto con una risata, reazione suscitata in tutti coloro che sono venuti a conoscenza di questo ‘divieto’. E viene da chiedersi come quest’uomo abbia potuto pensare ad una cosa del genere; in un contesto in cui le donne arabe cercano di abolire il tutore maschio che le dia la benedizione per fare cose che da noi son del tutto normali, una notizia del genere sembra davvero qualcosa di esagerato.