Le Ultime Poesie del Maestro Licio Gelli

Apr 15th, 2013 | Category: Cultura

gelli 5“A Wanda, in viaggio per l’arrivo”. Comincia così il libro “Le Ultime Poesie del Maestro Licio Gelli”, un’opera con la quale l’autore, che fu anche candidato al Premio Nobel per la letteratura, intende terminare la propria attività poetica.

Basterebbe questo per capire l’intensità di quest’ultima opera, proprio leggendo nella dedica iniziale quello che è un vero e proprio omaggio all’indimenticata consorte.

I lingotti di Gelli nelle fioriere di villa Wanda - 01-00001668000002 - RETRO LICIO GELLI LICIO GELLI POSATO NELLA SUA CASA A "VILLA WANDA"

LICIO GELLI POSATO NELLA SUA CASA A “VILLA WANDA”

Nell’introduzione Amos Cartabia sottolinea:” E’ importante segnalare le centinaia di menzioni  ricevute dal poeta, oltre che i riconoscimenti ed i premi letterari che nella carriera artistica Licio Gelli ha ottenuto, come ad esempio le menzioni e le candidature al Nobel per la letteratura, le traduzioni delle sue poesie in diverse lingue del mondo ed il riconoscimento dan parte di molte università italiane dove sempre più spesso diventa oggetto di tesi di laurea. Questa ultima raccolta vuole essere la chiusura di un percorso letterario  iniziato anni fa e nella speranza di vedere nuove immagini letterarie dobbiamo assaporare le emozioni forti ed i sentimenti veri che queste poesie ci trasmettono con cuore e con passione. Assaporando le quartine raccolte in questo volume sicuramente andremo a scavare nell’anima e nel cuore di colui che è stato definito uno dei più grandi poeti contemporanei”.

E non deve quindi meravigliare se tra i suoi numerosi sponsor all’epoca del Nobel spiccano due nomi: quelli di Madre Teresa di Calcutta (proponente in quanto premiata a sua volta con il Nobel per la pace nel ’79) e di Nagib Mahfuz (il celebre scrittore egiziano vincitore del Nobel per la letteratura nell’ 88).

gelli 3Il critico Leonardo Selvaggi aveva scritto di lui:” La poesia di Licio Gelli è in ampiezze sublimate, si contrappone a tutte le esteriorità contraddittorie del mondo, è interiore vitalità, intelligenza pura  con una molteplicità di motivi e riflessioni, percorre i recessi più lontani dell’animo. La semplicità della poesia di Licio Gelli vive in un’atmosfera di magica ispirazione ed in intrecci di sensazioni fermenta con le idealità, s’innalza in purezza di forme, combatte le dure realtà. Armonia e immagini insieme, i versi di Licio Gelli ondeggiano tra ricordi e una condizione attuale psicologica fatta di dolcezza e serena meditazione. La sua poesia è come un fiume che porta alimenti, riempiendo tutto, fa rinverdire piante magre rimaste soffocate nell’aria fosca di una stagione malsana. La poesia nel suo percorso si spersonalizza, incontra gli altri, in legami che superano le accidentalità per raggiungere ampiezze celesti. Licio Gelli, il poeta della libertà, che si raggiunge dopo aver valicato erti cammini, superato dirupi e spaccature di terreno come reclusioni e irretismi che generano alla persona intricate incomprensioni, voci inascoltate, confusioni, camuffamenti”.

Le poesie alternano diversi momenti e stati d’animo e si va da “Pietra su pietra”, nella quale il poeta si rivede bambino durante la notte, a “Il barlume del tramonto” nel quale tristezza e dolore prendono il sopravvento.

Particolarmente significativa la quartina della poesia “Le amate ombre” che Gelli ha scelto di mettere nel retrocopertina del libro:” Non passa giorno che non imbrogli il mio tempo che non tenda le mie braccia a generose tristezze, non c’è più luce che in un’alba morbida disperda i pensieri serrati nel freddo grigiore della mente”.

Leggendo questo libro, oltre a congratularci con l’autore per le stupende pagine che ci ha regalato, ci permettiamo di esprimere un auspicio e conservare al tempo stesso una speranza: che possa trovare il tempo e l’ispirazione per farci apprezzare ancora la sua poesia.