Lolo Jones: quando si vince anche e soprattutto nella vita

Ago 13th, 2012 | Category: Primo Piano, Sport

lolo jones 5Lori “Lolo” Jones non è riuscita a vincere l’oro olimpico ma ha ottenuto un risultato più importante: ha dimostrato che pur avendo successo e soldi si può continuare ad avere valori e dare un buon esempio.

Infatti prima delle Olimpiadi aveva scritto su facebook: “’Ho sempre pensato che della mia verginità avrei fatto un regalo a mio marito nel momento del matrimonio. E’ importante che tutti capiscano che è stato e sarà un percorso molto difficile. E’ stata la cosa più difficile della mia vita. Uscire la sera con gli uomini è molto difficile perchè devo resistere alle tentazioni, ma questa è tutta una questione di volontà”.

Della sua carriera c’è poco da discutere: ha vinto due titoli mondiali indoor nei 60 hs rispettivamente nelle edizioni di Valencia 2008 e Doha 2010.

Nata il 5 agosto 1982 a Des Moines nell’Iowa, in gioventù la Jones si iscrisse a otto diverse scuole in soli otto anni, mentre sua madre, Lori, portò avanti due lavori pur di mantenere la famiglia formata da sei persone. Il padre, trascorse la maggior parte del’infanzia di Lolo prima nel’Aeronautica militare e poi in carcere. Infine la famiglia Jones si stabilì nel seminterrato della chiesa di Des Moines.

Quando la sua famiglia decise di trasferirsi a Forest City, nell’Iowa, Lolo decise di separarsi dai famigliari pur di restare nella sua città natale. Visse così con quattro diverse famiglie e decise di iscriversi alla Theodore Roosevelt High School di Des Moines. Tra le quattro famiglie che decisero di ospitarla ci fu anche quella di Janis Caldwell, che già aveva visto la Jones gareggiare in varie gare scolastiche. Dopo il suo ultimo anno a Roosevelt, Caldwell diede a Lolo un affitto libero, e lei, per mantenersi, decise di iniziare a lavorare part-time presso l’Iowa Bakery Cafe, una piccola caffetteria vicino al suo liceo.

A Roosevelt, si mise in luce non solo per l’elevato rendimento scolastico, mantenendo infatti la sua media di voti altissima, ma entrò anche nell’orchestra della scuola suonando il violoncello. In questi anni si distinse anche in pista siglando prima il record nazionale dell’Iowa dei 100 metri ostacoli con 13″40 e poi con la vittoria del premio Gatorade Midwest Athlete of the Year.

La Jones inizialmente era destinata ad iscriversi all’Iowa State University tuttavia, spinta dalla figlia di Caldwell, decise di iscriversi alla Louisiana State University. Dopo la sua iscrizione entrò molto presto nella squadra di atletica leggera e fu seguita dal coach Dennis Shaver.

Nel 2002 divenne finalista ai campionati NCAA outdoor sia nei 100 metri ostacoli che nella staffetta 4×100. L’anno successivo vinse i 60 metri ostacoli ai campionati NCAA indoor e, nella stagione all’aperto, fece parte ancora una volta della squadra vincente della staffetta 4×100 ai campionati NCAA.

Aprì la sua stagione 2004 ai campionati NCAA indoor concludendo al secondo posto sia la gara dei 60 metri ostacoli che dei 60 metri piani. Nella stagione all’aperto, sempre nella stessa manifestazione, vinse il suo secondo titolo nazionale in quanto facente parte della squadra della 4×100.

Dopo la mancata qualificazione per le Olimpiadi estive di Atene 2004, Lolo iniziò a pensare al suo futuro. A causa di vari problemi finanziari pensò seriamente al ritiro dalle competizioni per trovare un lavoro, vista anche la sua laurea in economia. Nonostante vari ripensamenti, alla fine decise di continuare a correre. In questo periodo, dopo il college, iniziò a lavorare come cameriera in un ristorante e come personal trainer in una palestra.

Nella stagione 2006, siglò, al Meeting di Heusden-Zolder il suo primato personale con il tempo di 12″56 e, grazie ai buoni risultati ottenuti nei successivi Meeting, partecipò per la prima volta alla World Athletics Final. In questa manifestazione gareggiò sia nei 100 metri piani che nei 100 ostacoli classificandosi rispettivamente quinta e sesta.

L’anno successivo vinse il suo primo titolo nazionale individuale nella gara dei 60 m ostacoli ai campionati USA indoor con il tempo di 7″88. Ai Campionati nazionali Outdoor Lolo si classificò terza nella gara dei 100 metri ostacoli, guadagnandosi così la qualificazione ai Mondiali in Osaka, in Giappone, dove concluse sesta.

L’atleta statunitense iniziò la sua stagione indoor 2008 con ottimi risultati come quelli ottenuti a Glasgow, Göteborg, Stoccarda, Düsseldorf e Karlsruhe dove la Jones concluse la gara al secondo posto con 7″77 dietro alla svedese Susanna Kallur che in quell’occasione siglò il nuovo record mondiale con 7″68. Ai campionati nazionali USA indoor, vinse il suo secondo titolo nazionale con il tempo di 7″88. Poche settimane dopo, ai mondiali indoor di Valencia, vinse nella gara dei 60 ostacoli con il tempo di 7″80 il suo primo titolo mondiale indoor.

Alle Olimpiadi di Pechino 2008, Lolo è stata tra le favorite per la vittoria dei 100 metri ostacoli. In semifinale raggiunse il tempo di 12″43, suo primato personale ed anche miglior tempo di qualificazione. Giunta in finale, mentre era nettamente in testa, inciampò sul nono ostacolo (di 10), perdendo così il ritmo e tagliando il traguardo solo in settima posizione.

Sul finire della stagione venne ancora chiamata a partecipare alla IAAF World Athletics Final vincendo i 100 metri ostacoli con il tempo di 12″56.

Ha iniziato la stagione indoor 2009 in Europa, vincendo varie gare nei 60 ostacoli raggiungendo il tempo di 7″82 che corrispondeva anche al primato mondiale stagionale. Tornata negli Stati Uniti vinse il suo terzo titolo nazionale al coperto nei 60 m ostacoli. A causa di un problema al ginocchio, dovette fermarsi per più di un mese rischiando così di compromettere tutta la stagione. Tornò comunque in tempo per partecipare ai campionati nazionali ma in semifinale cadde dopo uno scontro con Michelle Perry, perdendo così l’opportunità di competere ai mondiali di Berlino 2009. Dopo questa cocente delusione decise comunque di continuare a gareggiare in Europa vincendo anche a Rethymno, battendo Priscilla Lopes-Schliep e Damu Cherry con il tempo di 12″47.

Nel mese di agosto si infortunò al bicipite femorale e fu quindi costretta a non poter partecipare a vari Meeting. Ristabilita parzialmente, il 28 agosto decise di prendere parte al Meeting Weltklasse Zürich, ma il riacutizzarsi del problema la relegò solo all’ottavo posto costringendola anche a concludere prematuramente la stagione.

Il 13 marzo 2010, si presentò ai mondiali indoor a Doha tra le favorite per la vittoria del titolo.

Fin dalle qualificazioni ha nettamente dominato la gara. Con i suoi 0″14 secondi di vantaggio, sulla seconda classificata, ha ottenuto il maggior margine di vittoria di sempre in questa manifestazione. Inoltre, il suo 7″72 non solo è stato il nuovo record dei campionati, ma è anche diventato il nuovo record americano, che dal 2003 era nelle mani di Gail Devers.[14]

Nel corso della stagione all’aperto, dopo aver vinto le tappe della Diamond League di Doha e Oslo, il 12 giugno all’Adidas Grand Prix di New York, ha ottenuto ancora la vittoria con il tempo di 12″55 secondi che corrispondeva anche alla migliore prestazione mondiale dell’anno.