L’UE apre le porte alla Croazia

Giu 20th, 2011 | Category: Esteri

Sarà il ventottesimo membro dell’Ue e molto probabilmente lo diventerà a pieno titolo a luglio del 2013.

Ad annunciarlo e’ stato il presidente dell’esecutivo comunitario Jose’ Manuel Barroso definendo quella del 10 Giugno “una giornata storica per la Croazia e per l’Unione europea”.

“In questo momento significativo – ha commentato Barroso – voglio applaudire alle autorità’ croate, in particolare all’attuale governo, per il duro lavoro degli ultimi anni. Ma, ancora più importante, mi voglio congratulare con la popolazione della Croazia”. Un passo “importante” ha detto ancora Barroso e “un segnale per il resto dell’Europa sudorientale che mostra che l’allargamento funziona, che l’Ue mantiene i suoi impegni e che le riforme strutturali hanno buoni risultati nei paesi”. Zagabria, ha precisato il commissario all’Allargamento Stefan Fule, soddisfa tutti i criteri per l’ingresso in Ue e i progressi effettuati, anche nel delicato settore della lotta alla corruzione, “sono irreversibili”.

Nel febbraio 2003 Zagabria aveva consegnato la domanda di adesione all’Unione.  Al governo c’era il defunto premier Ivica Račan. All’epoca c’era molto ottimismo e speranza e si pensava che il processo negoziale sarebbe stato breve e che la Croazia sarebbe potuta entrare nell’Unione insieme alla Bulgaria e alla Romania, obiettivo che questi due Paesi hanno raggiunto nel 2007.

Le cose andarono diversamente. E’ passato infatti oltre un anno dalla consegna della domanda di adesione prima che Zagabria ottenesse lo status di Paese candidato, e poi un altro anno intero prima che iniziassero i negoziati. A causa della mancata collaborazione con il Tribunale dell’Aja, i negoziati di accesso, che avrebbero dovuto iniziare nella primavera del 2005, sono stati rinviati all’autunno.  Poi è arrivato il  blocco della Slovenia, che aveva posto come condizione per la continuazione dei negoziati tra Zagabria e Bruxelles la soluzione della disputa confinaria.

Soddisfatto per la decisione della Commissione anche il ministro degli Esteri Franco Frattini che ha aggiunto che il percorso dell’Ue “non e’ terminato”, ma la conclusione dei negoziati di adesione della Croazia con l’Unione europea e’ il risultato di “un impegno straordinario” del governo di Zagabria, sostenuto “con convinzione” dall’Italia. Sempre da Trieste l’ambasciatore croato a Roma, Tomislav Vidosevic, ha manifestato la sua soddisfazione: “Vogliamo essere un partner affidabile – ha sottolineato il diplomatico – e’ un momento molto importante non solo per la Croazia ma per tutto il processo di allargamento dell’Ue”. “Il processo di integrazione euro-atlantica potrà’ considerarsi chiuso solo quando tutta la regione accederà’ alla piena membership”, ma “ogni Paese deve adempiere ai requisiti necessari” e la valutazione, tiene a precisare, dovrà’ essere fatta “sui singoli meriti”. “Per noi non e’ stato affatto un percorso facile, abbiamo soddisfatto i requisiti in un momento difficile da un punto di vista economico-finanziario” ha aggiunto sottolineando anche l’impegno “continuo” e “convinto” del governo italiano e del ministro Frattini, che “si è speso molto a livello europeo” ed e’ stato “testimone del nostro impegno” .