Mondiale: duello tra Vettel ed Hamilton

Apr 25th, 2011 | Category: Sport

Sebastian Vettel lo sapeva: la stagione non sarebbe stata un monologo per lui e prima o poi un avversario vero lo avrebbe trovato. E nell’ultimo gran premio Lewis Hamilton ha dimostrato di essere l’unico a potergli contendere il titolo. Il campionato è vivo e divertente e questo non può che fare bene al circus della Formula 1.
Alla fine hanno vinto i migliori. Hamilton diventa ufficialmente l’anti-Red Bull. Il Gp di Cina, dove nel 2007 da splendido esordiente gettò via il mondiale finendo fuoripista al rientro nei box, è suo dopo sorpassi eccezionali: l’ultimo su Vettel, che non ne subiva uno da un anno. Si rivede anche Mark Webber, protagonista di una rimonta da 18° a 3°. E poi Jenson Button, che se non avesse sbagliato garage per il pit stop, finendo in mezzo ai meccanici della Red Bull, magari sarebbe salito sul podio.
Due McLaren e due Red Bull mai così vicine: ecco le protagoniste dell’altro Mondiale, quello a cui la Ferrari non riesce a partecipare.
Che cos’hanno loro in più? Efficienza aerodinamica, velocità, minor consumo delle gomme. La Red Bull è la naturale evoluzione della monoposto iridata, la McLaren è una vettura innovativa, nata neppure troppo bene: nell’ultima sessione di test invernali, dopo aver percorso pochissimi km per problemi di affidabilità (non superava i 20 giri senza rompersi), è stata rivoluzionata e da allora subisce continue innovazioni. Il vantaggio sulla Ferrari è netto ed a Maranello dovrebbero cominciare a guardare in faccia la realtà: Alonso ogni giorno di più dimostra di non essere stato un ottimo investimento e di non riuscire a sviluppare la vettura, cosa della quale era un genio Michael Schumacher.
La sua vittoria, la 15ª in carriera, è stata apprezzata persino da Mark Webber, che è compagno di Vettel: «Era ora che qualcuno battesse Sebastian». Il campione del mondo in carica ha corso sulla difensiva, con un catenaccio che non è nella sua natura. La strategia su 2 soste lo ha ulteriormente penalizzato, facendogli perdere la terza vittoria consecutiva. «Beh, mica mi lamento – commenta lui -. Dopo due primi e un secondo posto che potrei volere di più?». Eppure ora qualche certezza in meno: non si sente più invulnerabile e non è sicuro di avere la monoposto migliore.
Tra l’altro, i misteri della Red Bull rimangono: il kers nella seconda parte della gara in Cina non gli funzionava (o svolgeva funzioni diverse: ormai le ipotesi sono le più disparate) e anche l’efficienza generale della RB7 non sembrava la solita. Vettel si è fatto passare al via dalle McLaren, poi non è stato mai aggressivo, al contrario di Webber. Curioso che finora la Red Bull sia riuscita a fare rendere al massimo solo una monoposto alla volta: a Shanghai è toccato a quella dell’australiano.
In casa McLaren l’unica preoccupazione è data dall’agonismo tra i due piloti: Button a un certo punto ha mollato, altrimenti sarebbe finita male tra i 2. Ma meglio avere due eccellenti piloti in squadra piuttosto che nessuno, come purtroppo accade alla Ferrari.