Mostre, la Keats-Shelley House presenta Lord Byron in the Hand of Mary Shelley

Lug 14th, 2015 | Category: Cultura

locandinaSi intitola Lord Byron in the Hand of Mary Shelley la mostra ospitata all’interno della Keats-Shelley House e in corso fino al 6 novembre 2015. Situata in Piazza di Spagna, al civico 26, la struttura, aperta al pubblico nel 1909, contiene alcuni tra gli oggetti e le opere più significative di proprietà dei maggiori poeti romantici inglesi della seconda generazione.

Location suggestiva, oltre che di grande interesse per studiosi, studenti, turisti e, in generale, per chiunque voglia conoscere qualcosa in più di quel fervido movimento letterario, la casa ospitò Keats nell’ultimo periodo della sua vita.

La mostra racconta biografia, carriera e reputazione di Byron, per poi focalizzarsi sul contributo dato da Mary Shelley alla copiatura delle sue poesie e, infine, sul loro rapporto.

E’ il 1816 quando Mary conosce Byron in occasione del soggiorno ginevrino in compagnia di suo marito Percy Bysshe Shelley. L’autrice del Frankenstein (1817) ha anche un ruolo notevole nella produzione poetica di Byron. E l’esposizione è un’occasione per scoprire di più dell’attività di trascrizione e revisione intrapresa da Mary Shelley fin dal 1816, quando si occupa del Childe Harold’s Pilgrimage – Canto III.

Tra le altre opere ricopiate ci sono Ode on Venice (1819), Werner (1822) e Don Juan (17 canti di cui i primi due vengono pubblicati nel 1819) e a cui la scrittrice si dedica dopo la morte del marito, avvenuta nel 1822. Questo è anche il periodo in cui i rapporti tra la Shelley e Byron si fanno più tesi anche se non si rovineranno mai completamente e la stima, evidentemente più forte delle incomprensioni, del risentimento e dei contrasti sopravvenuti in momenti e per ragioni diverse, fu sufficiente e longeva anche dopo la morte di Byron, sopraggiunta nel 1824.

Mary Shelley continua a preservare il lavoro e la memoria di Byron, a dimostrazione dell’alta considerazione e dell’apprezzamento sia a livello umano che letterario.

La mostra espone manoscritti in prestito dal John Murray Archive della National Library of Scotland, insieme a ciò che rientra nella collezione permanente della struttura.

 

Micaela De Filippo