Mutilazioni genitali femminili: una petizione per chiedere all’Onu la messa al bando

Feb 14th, 2011 | Category: Esteri

Le Mutilazioni Genitali Femminili sono una pratica crudele che ogni giorno fa 8000 giovani vittime e in Italia, ogni anno ci sono tra le 2000 e 3000 bambine a rischio di essere infibulate. Sono questi i dati diffusi dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà in occasione della Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili, fenomeno che solo in Italia interessa 30-35mila. Le donne vittime di questa pratica risiedono in 29 pesi, con 3 milioni di bambine e ragazzine che ogni anno subiscono l’infibulazione.

In Italia esiste dal 2006 una legge che vieta l’infibulazione, ma ancora non si riesce a valutarne gli effetti perché la pratica è spesso clandestina, con situazioni a rischio che possono portare anche alla morte.

Nel nostro Paese non esistono dati ufficiali sul questo fenomeno nascosto visto che chi pratica questa usanza può essere punito con una pena che può arrivare a 12 anni di reclusione. Spesso il problema è quello delle vacanze nei paesi d’origine. Se in Italia le mutilazioni sono vietate, la possibilità di superare l’ostacolo è infatti quello di effettuare l’infibulazione all’estero.

L’associazione no profit internazionale “Non c’è pace senza giustizia” ha lanciato una campagna per la firma di un appello per la messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili nella prossima Assemblea Generale Delle Nazioni Unite del 2011, chiedendo a tutti i governi di sostenere e promuovere l’adozione di questa risoluzione e invitando i cittadini di tutto il mondo a firmare la petizione per mettere al bando questa violenza generalizzata e sistematica commessa contro le donne e le bambine in violazione del loro diritto fondamentale all’integrità personale. Per aderire all’appello è possibile visitare il sito http://www.noncepacesenzagiustizia.org/