Nuovi casi di molestie e bullismo ai campus estivi

Ago 10th, 2019 | Category: Attualità

Purtroppo nonostante l’allarme lanciato oltre un mese fa con l’inizio dell’estate sono arrivati alla nostra redazione numerosi casi di molestie e bullismo che si sono verificati in rinomati campus (alcuni dei quali esclusivi che, essendo a pagamento, garantivano maggiore sicurezza e serietà).

Ovviamente essendoci in corso indagini ed accertamenti useremo nomi di fantasia ed al momento non possiamo nemmeno rivelare l’ubicazione delle strutture oggetto di questi fatti vergognosi.

Partiamo comunque dal fatto più grave avvenuto la settimana scorsa in una struttura, nella quale due animatori poco più che ventenni, con la scusa di un’attività prevista dal programma, hanno attirato una ragazzina di 13 anni in un bungalow e qui l’hanno costretta a spogliarsi: dopo averla filmata con il cellulare l’hanno poi ricattata dicendole che se non fosse stata disponibile con loro avrebbero fatto vedere a tutti il video.

La ragazzina in un primo momento ha ceduto ed ha subito le loro molestie ma il giorno dopo i due le hanno detto che doveva essere a loro disposizione per tutta la settimana però lei in un momento di disperazione è riuscita ad entrare nell’ufficio del campus ed inviare una mail alla mamma: infatti con l’assurda motivazione di incentivare i rapporti personali molti campus vietano l’uso del cellulare alle ragazzine che in molti casi nemmeno lo portano con se.

Un caso comunque incredibile di bullismo e molestie è avvenuto in un’altra struttura, nella quale due ragazzine di 12 anni hanno spogliato nel sonno una loro coetanea che dormiva con loro e le hanno urinato addosso. Dal giorno dopo d’accordo con la complicità di ragazzi più grandi l’hanno minacciata di farle di nuovo altri dispetti se non avesse accettato di spogliarsi davanti a loro. L’incubo è durato per qualche altro giorno finché i genitori non sono venuti a prenderla e la ragazzina è scoppiata a piangere ed ha confessato ciò che le era accaduto: i genitori in un primo momento non le hanno creduto ma poi hanno portato la ragazzina da una psicologa.

Un particolare agghiacciante: i genitori hanno poi dichiarato di aver letto su internet notizie come quella riportata dal nostro giornale ma di non avervi dato importanza. Ci auguriamo che altri non commettano lo stesso errore.