Obama: una vittoria a metà

Nov 12th, 2012 | Category: Esteri

Dopo il successo elettorale, Barack Obama ha subito avviato i contatti con i leader repubblicani per un’agenda bipartisan. Un accordo che sarà necessario visto che il Congresso uscito dal voto è ancora spaccato. L’Obama bis dovrà governare di nuovo con un Congresso spaccato, il Senato democratico e la Camera repubblicana. E infatti il presidente ha teso tutte e due le mani alla destra per lavorare insieme. “Non chiedetevi cosa può fare l’America per voi, ma cosa possiamo fare noi tutti per l’America”. Perché dalla crisi si esce come “un’unica, grande famiglia”. Il 44° presidente degli Stati Uniti rimarrà qui per altri quattro anni. Lo ha deciso un voto più largo delle attese: 332 grandi elettori e 60.602.103 preferenze, contro le 57.776.942 di Mitt Romney. Si diceva che Obama avrebbe perso nel voto popolare. Non è stato così Inizia oggi un nuovo capitolo dell’amministrazione Obama, ma i problemi saranno quelli vecchi. La prima sfida – conferma lo stesso staff del presidente – è il fiscal cliff, il precipizio fiscale legato all’alto debito e all’aumento delle tasse. Sicuramente cambierà la squadra di governo. Ieri Hillary Clinton ha confermato che lascerà l’incarico di Segretario di Stato, forse in prospettiva di una corsa per la Casa Bianca nel 2016. Chi al suo posto? In pole ci sarebbero Susan Rice, ambasciatore Usa all’Onu, o l’ex candidato presidenziale John Kerry, sconfitto da George W. Bush nel 2004. Altre poltrone che cambieranno saranno quelle del segretario al Tesoro (Geithner ha già da tempo annunciato il ritiro) e l’Attorney General, il ministro alla Giustizia.