Omeopatia: non “un’altra medicina”

Ago 27th, 2012 | Category: Attualità

L’omeopatia, o medicina omeopatica, è un metodo diagnostico, clinico e terapeutico, formulato alla fine del XVIII° secolo dal medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843), basato sulla “Legge dei Simili” e sull’uso di medicinali a “dosi infinitesimali”. La Legge dei Simili afferma che è possibile curare e guarire un malato somministrandogli una sostanza che, in un uomo sano, riprodurrebbe i sintomi caratteristici della sua malattia. Infatti,il termine “Omeo-patia” deriva dal greco “omoios”, simile, e “pathos”, sofferenza.

Nella pratica clinica omeopatica il medico, dopo aver comunque formulato una diagnosi medica tradizionale, prende in considerazione la sintomatologia totale, psichica e fisica del malato e somministra il medicinale “più simile ai sintomi peculiari con i quali il malato manifesta la sua malattia”: la terapia è, dunque, strettamente personalizzata. Per l’omeopatia, infatti, ogni disturbo è cosa a sé stante, non esiste una “pastiglia” efficace per tutti: la scelta del rimedio deve tenere conto non solo delle caratteristiche dei sintomi ma anche delle qualità psichiche del singolo paziente.

La terapia omeopatica agisce in sintonia con la reazione naturale di difesa e di riequilibrio dell’organismo, stimolandolo, e porta ad un miglioramento o ad una guarigione naturali, frutto della correzione dello squilibrio funzionale che aveva portato all’affiorare dei sintomi di malattia.

 

La Farmacologia Omeopatica è costituita da una serie di medicinali che derivano dal mondo minerale, vegetale ed animale. Ogni sostanza è stata singolarmente sperimentata sull’uomo sano per evidenziarne i sintomi che può provocare. Il rimedio è somministrato al malato in dosi infinitesimali, ottenute attraverso progressive diluizioni. In virtù delle dosi infinitesimali, il medicinale omeopatico è totalmente privo di tossicità e di effetti collaterali: viene, infatti, normalmente utilizzato anche in gravidanza e nella prima infanzia.

 

La Medicina Omeopatica, che presuppone una formazione professionale specifica, comprende due indirizzi metodologici: la Medicina Omeopatica Unicista e la Medicina Omeopatica Pluralista/Costituzionalista. La Medicina Omeopatica presuppone una formazione professionale specifica. Importante sottolineare che la medicina omeopatica è una scienza medica di dominio della medicina, non della chirurgia. Affronta situazioni spesso non chiare e definite a livello di diagnosi, come eventi acuti non gravi. L’omeopatia, che ha una sua scientificità ed una sua sperimentazione, non è “un’altra medicina”, ma abbraccia una visione diversa della medicina: il punto di partenza è infatti la storia del paziente per poi sfruttare le sue risorse.

 

L’omeopatia è rivolta a tutti quei cittadini che vogliono curarsi con un metodo che rispetti l’idea di unità dell’organismo vivente, che riconoscono l’intrinseca continuità, all’interno della propria vita, fra gli eventi, siano essi fisici che emotivi. E’ infine rivolta a quanti ritengano necessario curare nel rispetto della qualità della vita, nel rispetto dell’ambiente circostante e della vita degli altri esseri viventi. Tutti possono trarre beneficio dall’omeopatia, perché in realtà l’omeopatia può curare tutte le patologie che sono trattabili con la medicina, rispettando ciò che è di pertinenza chirurgica piuttosto che fisioterapica.

Sono 30 mila i medici italiani che applicano costantemente o saltuariamente l’omeopatia o le omeoterapie (Fonte: Omeoimprese). Corrisponde al 3% l’anno la quota di crescita del mercato dell’omeopatia e omeoterapie, in minima parte dovuta ad aumento dei prezzi.

 

Livia Gelosi