Palazzo Cipolla ospita la personale di Alessandro Kokocinski

Ott 22nd, 2015 | Category: Cultura

kokocinski-kqQB--1280x960@ProduzioneSi intitola ‘Kokocinski – La vita e la maschera: da Pulcinella al clown’ la mostra personale esposta a Palazzo Cipolla, in Via del Corso a Roma, fino al 1° novembre 2015 e grazie alla quale sarà possibile ammirare un gran numero di opere tra le oltre 70 polimateriche e le circa 40 inedite realizzate dall’artista per questa precisa occasione. Nato a Porto Recanati nel 1948, Alessandro Kokocinski infonde nella sua rivisitazione creativa di temi, periodi, personaggi e fatti tutta la carica dei trascorsi esistenziali che lo hanno visto entrare ben presto in contatto con l’imprevedibilità della vita, a cui però ha saputo contrapporre uno spirito che ha fatto dell’indagine e della ricerca un modo per vedere al di là del singolo dato o avvenimento e cercare così nuove e celate prospettive. Da ciò nasce un lavoro che gli vale grandi collaborazioni, come quella con l’attrice Lina Sastri, con la quale fonda una compagnia teatrale, ‘Kosa’, che lo vede cimentarsi anche in qualità di scenografo.

Le vicende che lo hanno coinvolto contribuiscono a forgiare una determinata visione dell’arte, divenuta il canale predominante per trasferire e comunicare impressioni, sensazioni, ed esiti che in qualche maniera danno una direzione ad eventi e situazioni contribuendo al successo di un uomo impegnato ad esprimere un messaggio di coraggio e positività. E la mostra in oggetto propone un percorso contraddistinto dalla ‘maschera’ e dalle molteplici implicazioni che quest’ultima possiede, sia in senso folcloristico sia simbolico. Le sei sezioni in cui si articola l’iter così predisposto sono L’arena, Pulcinella, Petruška, Sogno, Il clown e Maschera interiore. In un tale scenario, composito e vario, si osservano risultati sorprendenti che riecheggiano della memoria e degli ambienti in cui il maestro si è formato, quell’universo circense, cioè, del quale ha avuto esperienza diretta e ha colto significati ed espressioni.

Alcune delle opere presentate sono Il cielo respira fra vita e sogno, Sono solo nel cortile del mio cuore,  Volò tra le stelle, Abbagliare il mondo. C’è spazio poi anche per due installazioni dal titolo Olocausto del Clown tragico e Non l’ho fatto apposta. Apparenze tormentate e messe a dura prova, storie in cui fa capolino spesso il lato oscuro della realtà, ma che non precludono certamente l’emancipazione e la libertà, la volontà di incamminarsi verso altri luoghi e possibilità. In scena, quindi, inquietudini e fragilità ma non solo. C’è, infatti, un altro aspetto da considerare, caratterizzato da fiducia e senso di rivalsa, da rinascita, attesa, desideri, sogni, fantasia e passione,  che lascia la porta aperta all’inaspettato e conserva l’energia per risollevarsi nonostante le difficoltà.

La mostra, con ingresso libero, è a cura della Fondazione Kokocinski con Paola Goretti ed è promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei.

 

Micaela De Filippo