Per non dimenticare le vittime del comunismo

Ago 22nd, 2011 | Category: Esteri, Primo Piano

La Germania ha partecipato con grande commozione alle celebrazioni in memoria delle vittime del Muro di Berlino, che si sono concluse lo scorso 13 agosto in occasione del cinquantesimo anniversario della costruzione dell’imponente barriera che divise il Paese per ventotto anni.

L’appuntamento conclusivo si è tenuto presso il memoriale dedicato al Muro (il “Gedenkstaette Berliner Mauer”), dove il presidente della Repubblica, Christian Wulff, e la cancelliera Angela Merkel hanno ricordato le 136 persone morte tra il 1961 e il 1989 mentre cercavano di fuggire a Berlino Ovest.

Prima di quel momento però la città di Berlino e la regione Brandeburgo hanno inaugurato a Teltow, a pochi chilometri dalla capitale, le prime due stele erette in memoria delle cinquanta vittime locali del Muro.

«Come a tante altre persone, a questi giovani è stato impedito di realizzare i propri obiettivi», ha detto il sindaco di Berlino, Klaus Wowereit, riferendosi in particolare a Peter Maedler e Karl-Heinz Kubes, che vennero uccisi dalle guardie di frontiera della Repubblica democratica (Rdt) – rispettivamente nel 1963 e nel 1966 – mentre tentavano di attraversare il canale di Teltow per raggiungere Berlino ovest.

Nel complesso, sono state inaugurate ventinove stele in memoria di cinquanta vittime nell’ambito di un progetto della Fondazione “Muro di Berlino” finanziato dal governo del Brandeburgo con 150 mila euro e da quello della capitale con 50 mila euro. Dal 1946 al 1989, anno della caduta del Muro, le vittime del partito socialista unificato della Rdt (Sed) sono state 1.613, cioè 220 in più rispetto al conteggio precedente. Questi, almeno, sono i calcoli del Museo del Muro – a Checkpoint Charlie – che ha presentato il nuovo bilancio. Secondo gli esperti del memoriale dedicato al Muro, invece, tra il 1961 e il 1989 le vittime sono state 136.

Invece a Glienicke, nel Brandeburgo, è stata inaugurata una mostra dal titolo “Al di là del Muro”, che ripercorre i luoghi principali della divisione. Allo stesso tempo, a Berlino, è stato ricordato Chris Gueffroy, l’ultima persona uccisa dalle guardie di confine mentre cercava di attraversare il Muro.

Inoltre nel quartiere di Marienfelde, si è tenuta la serata “In ricordo della costruzione del Muro 50 anni fa”, con video e testimonianze di persone che sono riuscite a fuggire dall’ex Rdt. A Bautzen, in Sassonia (Est) è stata inaugurata la mostra “La linea bianca”, sulla protesta contro il Muro organizzata da un gruppo di artisti.

Infine, a Berlino, due giorni di manifestazione dal titolo “Una città divisa – Un mondo diviso”.

Un pensiero è andato anche ad Helmut Kohl che da cancelliere dalla Germania Ovest favorì la caduta del regime della Germania Est e fu il protagonista della riunificazione.