Perù: la Foresta Amazzonica restituisce al mondo un’antica città perduta

Set 27th, 2010 | Category: Esteri

E’ stata ribattezzata “Atumpucro” l’antica città, probabilmente di epoca precolombiana, ritrovata in questi giorni sul versante amazzonico delle Ande peruviane.  Sommerso degli arbusti per milioni di anni, il sito archeologico ha visto la luce durante le ricerche del fotografo ed esploratore Martìn Chume, originario della vicina città di Chachapoyas.  Non era la prima volta che Chume si avventurava nella fitta vegetazione di quella montagna e, guidato dall’istinto e dal ritrovamento di alcune costruzioni simili, aveva perseverato nelle ricerche fino al giorno della scoperta dell’antica città. Situata a mille metri di quota sulla riva sinistra del fiume Utcubamba, l’area archeologica ricopre una superficie che supera i duecento ettari ed è composta di case circolari costruite con delle pietre incastonate l’una sull’altra: gli edifici sono caratterizzati da finestre rettangolari e da muraglie di pietre gigantesche alte tre metri e lunghe oltre cinquanta. Se da una parte gli alberi e le folte piante andine hanno nascosto la città e preservato il mistero fino ad oggi, dall’altra esse sono riuscite a conservare le costruzioni in modo a dir poco eccelso.  Grazie a questa eccezionale scoperta, è possibile ammirare più di centocinquanta edifici circolari con una fortificazione di pietra, molto simile alla Fortezza di Kuélap: quest’ultima, rinvenuta nel 1843 da Don Juan Crisóstomo Nieto, è attualmente un famoso sito archeologico oggetto di studio di numerosi viaggiatori ed archeologi attratti dalla complessità delle sue costruzioni. La cosiddetta “Fortaleza de Kuélap” presenta numerosi elementi in comune con il complesso appena ritrovato da Chume: oltre alla struttura e alla particolare forma delle abitazioni, entrambe sorgono sulla vetta di un promontorio roccioso nella provincia di Luya e nel Dipartimento di Amazonas; in ciascuna di esse, inoltre, sono stati ritrovati dei reperti che fanno pensare siano appartenuti alla civiltà dei Chachapoyas (i “guerrieri delle nubi”), indios bianchi le cui terre furono in seguito conquistate dagli Incas nella seconda metà del XV secolo, poco prima dell’arrivo degli spagnoli. La fortunata avventura di Chume, incoraggiata e appoggiata fortemente da Segundo Bazàn Aguirre, sindaco del distretto di San Juan de Lopecancha, offre la possibilità di creare un nuovo ed efficiente circuito turistico, favorito dalla vicinanza con i mausolei di Revash (nella località di Santo Tomàs) e con il complesso archeologico di Kuélap (nella località di El Tingo). Dalle montagne di Atumpucro si gode, inoltre, di una splendida vista sulla valle del fiume Utcubamba e su gran parte del distretto di Jalca Grande.  Lo stesso Chumbe ha dichiarato che ” Il ritrovamento di Atumpucro è stato una scoperta sensazionale e adesso è ora che le autorità pertinenti si attivino per la conservazione e la protezione di questo fantastico sito archeologico”, un luogo che ancora oggi, nella società di internet e delle telecomunicazioni, riesce ad affascinare con la sua disarmante semplicità.

Serena Brini