“PROSECCO DOC E PROSECCO SUPERIORE DOCG: IL TERRITORIO CHE DIVENTA STILE”

Giu 9th, 2014 | Category: Economia

“PROSECCO DOC E PROSECCO SUPERIORE DOCG: IL TERRITORIO CHE DIVENTA STILE”, questo il titolo del convegno che nel pomeriggio del 19 giugno si terrà a ENOVITIS IN CAMPO, la manifestazione organizzata da Unione Italiana Vini e Veronafiere che metterà in mostra e alla prova direttamente sul campo le migliori macchine impiegate dai viticoltori.

Il Convegno è stato voluto e organizzato dal Corriere Vinicolo organo d’informazione di riferimento del settore edito da Unione Italiana Vini: si comincerà alle 15 di giovedì 19 giugno con il programma che prevede gli interventi di produttori, associazioni e istituzioni. Ognuno porterà il proprio contributo su come si gestisce, tutela e promuove un fenomeno locale che ha creato un nuovo modo di bere spumante in Italia e nel resto mondo.
La formula sarà quella del talk show, dinamico e interattivo, aperto a tutti su registrazione: a intervenire, secondo la formula di presentazione degli scenari e di una successiva discussione aperta, gli esponenti di alcuni tra i principali soggetti interessati a questo affascinante e complesso argomento. L’enologia naturalmente, con gli esponenti di alcune tra le principali case vinicole produttrici di Prosecco, gli organi di tutela, la comunità scientifica ed economica e le istituzioni rappresentate, per la Regione ospitante e patria del Prosecco, da Franco Manzato, Assessore all’Agricoltura.
Obiettivo: fare un quadro completo del mercato fornendo numeri attuali e prospettive, illustrando problematiche ed opportunità per l’Italia e l’estero, tracciando infine le richieste perché anche la politica intervenga in un comparto estremamente determinante per la nostra economia.
Bastano infatti pochi numeri per comprendere le dimensioni del fenomeno Prosecco: 110 milioni le bottiglie esportate nel mondo, per un valore che sfiora i 300 milioni di euro, ovvero il 40% del totale export italiano di spumanti nel 2013.
Regno Unito e Usa i mercati storici conquistati ma anche la Cina, nuova frontiera, ha visto raddoppiarsi le importazioni a volume di spumanti italiani tra i quali il Prosecco Doc e Docg rappresenta circa il 35% (Fonte: Il Corriere Vinicolo).

Il successo del Prosecco nel mondo si deve all’ottima qualità del prodotto ma anche alla capacità di produttori e consorzi di  mantenere forte l’identità territoriale pur comunicando in un mercato sempre più globale, sfida che continua ad essere una priorità. Il Convegno sarà un importante momento d’incontro tra tutti gli stakeholders e occasione di definire le linee guida per il futuro.
Tra i relatori Vasco Boatto, direttore del Cirve (Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia), esporrà i numeri di un settore estremamente importante per l’economia italiana e non solo, ne chiarirà il potenziale produttivo tracciando i mercati di oggi e di domani. Gianluca Fregolent per ICQRF Conegliano e Denis Giorgiutti per Valoritalia parleranno, invece, di controllo delle produzioni, mentre i rappresentanti dei tre Consorzi di tutela – Armano Serena presidente del Consorzio Tutela Vini Montello Colli Asolani, Innocente Nardi presidente del Consorzio tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Stefano Zanette presidente del Consorzio tutela Prosecco DOC – si confronteranno, insieme ad alcuni tra i più qualificati produttori delle tre denominazioni, sulle strategie per consolidare questo eccezionale fenomeno. Confermata anche la presenza di Alfonso Santilli, responsabile Direzione Estero della Banca Popolare di Vicenza che illustrerà il quadro dei mercati internazionali. Ad introdurre Domenico Zonin, nella doppia veste di Presidente di Unione Italiana Vini e di produttore, insieme a Ettore Riello, Presidente di Veronafiere.

 

Alessandro Ascolani