Si sofferma invece sulla persistente esigenza di “fare dispensa” e sull’affermazione dell’e-commerce Bruno Urbani, Presidente di Urbani Tartufi: “Soprattutto per il comfort food e i generi non di prima necessità, ma non solo, il consumatore sta sempre più sta considerando come riferimento il canale dell’e-commerce. In un momento in cui la gente torna al ‘far da sé’ e si rivolge al prodotto confezionato cercando anche un lusso, il nostro atteggiamento è di offrire un contenuto di servizio. Implementeremo la vendita del tartufo fresco anche sul nostro e-shop, per consentire anche ai ‘puristi’ di gustare il prodotto appena raccolto, proprio come al ristorante”.

Anche una merceologia affine come i formaggi evidenzia dinamiche simili, come sottolinea Andrea Righini, Direttore del Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP: “I consumatori si sono spostati in modo deciso verso il prodotto preconfezionato rispetto al banco gastronomia, dove era prevalentemente venduto il Pecorino Toscano. In questo senso, non sono previsti nuovi formati, ma stiamo valutando soluzioni per il collocamento della maggior produzione di prodotto da stagionare rispetto al prodotto fresco. Riteniamo che la tendenza al consumo di prodotti preconfezionati, se confermata, dovrà portare all’uso massiccio di packaging compostabili per soddisfare le esigenze di minor impatto ambientale”.

Nel settore Grocery, forse più che in altri, l’emergenza Covid ha reso ancora più evidente l’importanza del trinomio qualità-sostenibilità-contenuto di servizio, destinato probabilmente a segnare le evoluzioni dell’immediato futuro.