Rivive Kennedy grazie ad una biblioteca online

Gen 24th, 2011 | Category: Attualità

La prima biblioteca dedicata all’amatissimo presidente statunitense J.F. Kennedy era, ed è attualmente, la John Kennedy Library che si trova nella città di Boston. Questa biblioteca ha nei suoi archivi un grandissimo numero di documenti riguardanti i fatti dell’ex presidente, soprattutto durante il suo mandato alla Casa Bianca: qualcosa come 48 milioni di pagine di circa 250 mila documenti divervi, e questo di deve aggiungere un grandissimo catalogo sia video che audio comprendente più di 200 ore di registrazione.

Tra i suoi documenti audio si trova la telefonata originale tra Kennedy e il suo predecessore al mandato presidenziale Dwight Eisenhover.

Ora, per sentire questa chiamata, non bisogna per forza andare a Boston, infatti può essere ascoltata da chiunque in qualunque parte del mondo, basta avere una connessione ad internet.

Tutta la biblioteca John Kennedy Library è stata messa online a disposizione di chiunque voglia consultarla. È stato fatto uno sforzo immenso per digitalizzare i milioni di file che contiene la biblioteca, e per questo grande sforzo sono stati investiti complessivamente poco più di 10 milioni di dollari.

Da questa settimana, infatti, la biblioteca è disponibile e fruibile a chiunque voglia vederla e consultarla.

Il direttore dell’istituto, Thomas J. Putnam, ha spiegato che «fino ad oggi sarebbe stato necessario venire fino a Boston, andare in un’apposita sala, compilare una richiesta e poi aspettare che i nostri addetti mettessero a disposizione la scatola con gli incartamenti desiderati – come in una qualunque biblioteca con una grande quantità di materiale consultabile -. Adesso chiunque può avere accesso agli archivi stando semplicemente dietro al proprio computer».

Il direttore ha inoltre affermato che i documenti che adesso possono essere consultati sono soltanto i primi di una lunga serie che sarà ampliata a mano a mano e che procederà l’opera di digitalizzazione già iniziata con grande volontà. L’obiettivo dell’istituto, dunque, sarà quello arrivare ad una libreria online con almeno 8 milioni di pagine, e a questo va aggiunto tutto il materiale multimediale disponibile. Naturalmente la digitalizzazione ha avuto un suo criterio ben stabilito, si è incominciato con il materiale che risultava maggiormente richiesto nella sede di Boston e che comprende, in particolare, documenti relativi all’attività presidenziale e i manoscritti di Kennedy.

Per quanto riguarda i file multimediali, invece, i più richiesti sono i file con le registrazioni delle conversazioni con i principali capi di Stato.

Chiunque può consultare, per adesso, 300 file audio che contengono più di 1.200 telefonate, tra discorsi ufficiali e pubblici, oltre 70 filmati, e più di 1.500 fotografie.

Quella del presidente Kennedy è la prima delle biblioteche presidenziali, la maggior parte dei presidenti infatti ne ha una, che viene resa fruibile attraverso internet.

L’obiettivo del direttore Putnam, e di chi ha creato questa iniziativa oltre a lui,  è quello di mettere il materiale a disposizione non solo di chi vive lontano dagli Usa e dal Massachussets ma anche di metterlo a disposizione di chi non vive in quella zona o non ci può andare, delle nuove generazioni che per motivi di età non hanno potuto assistere ad uno dei famosi discorsi di Kennedy (come quello di Berlino), dei nativi americani che usano molto più facilmente internet rispetto a qualche anno fa.

Il New York Times ha deciso di intervistare la figlia dell’ex presidente Caroline Kennedy, la quale ha dichiarato: «So bene, osservando i miei stessi bambini nella crescita, che oggi se qualcosa non è disponibile online è come se neppure esistesse. In questo clima politicamente polarizzato è importante che gli studenti e il pubblico in genere abbiano accesso ai documenti originali, registrazioni e corrispondenze che rendono autentica la storia, così da entrare nel clima del momento e capire la reale difficoltà che comporta l’adozione di alcune decisioni e quante persone siano coinvolte nel far sì che una presidenza possa concludersi con successo».