Santoro: torno con “Comizi d’amore”

Set 19th, 2011 | Category: Spettacolo

Si chiamerà ‘Comizi d’Amore’ il nuovo programma di Michele Santoro. L’annuncio è arrivato alla festa del Fatto Quotidiano, a Marina di Pietrasanta. “Sono qua non per dire quello che faremo, per il semplice motivo che quello che faremo -ha detto Santoro – lo abbiamo già fatto vedere due volte a Bologna, con Raiperunanotte e Tuttinpiedi. Per cui se vi piacciono quei programmi realizzati in maniera indipendente e grazie al vostro aiuto, noi quei programmi vogliamo rifarli.”

L’idea del programma, completamente indipendente, è infatti secondo Santoro quella del “servizio pubblico”: dieci euro da parte di ogni sostenitore, in modo da raccogliere fondi sufficienti per la messa in  onda (oltre naturalmente a una serie di sponsor, quali Il Fatto Quotidiano e alcuni imprenditori come Sandro Parenzo). Tutto ciò, ha detto Santoro, permetterà al programma di essere libero da ogni genere di controllo autoritario, senza censura alcuna.

La trasmissione andrà in onda sul digitale terrestre e su Sky: “Se riusciremo a far vivere sul digitale e sui canali Sky che ospiteranno la trasmissione questo progetto e se milioni di persone saranno lì, allora noi ci saremo avvicinati alla possibilità di trasformare la televisione italiana” ha detto l’ex conduttore di Annozero.

Il programma dovrebbe partire a fine ottobre e sono in programma circa 25 puntate. Lo ha spiegato il giornalista parlando a margine dell’incontro. “Non è stato ancora deciso il giorno della settimana in cui trasmetterlo”, ha poi aggiunto. Santoro ha spiegato che “non c’è alcun accanimento nei confronti di nessuno degli altri protagonisti della scena. Ci piacerebbe andare in onda contro Vespa, ma non mi sembra adatto alla prima serata”. La trasmissione dovrebbe essere realizzata in uno studio a Roma, “anche se abbiamo una fortissima pressione bolognese per farne una sede fissa”, e contribuirà tutta la sua vecchia squadra, escluso Riccardo Formigli passato a La7. Il giornalista ha aggiunto che per realizzare la trasmissione serviranno circa 250mila euro a puntata, che non saranno solo soldi pubblici ma anche fondi nostri e poi ci sarà la pubblicità.

Ha poi continuato spiegando il motivo per cui ha rifiutato il passaggio a La7 : “Nessun giornalista serio potrebbe sottoscrivere il contratto che mi è stato proposto a La7” ha aggiunto,  premettendo di “apprezzare molto il lavoro di colleghi passati all’emittente, amici come Gad Lerner, che fanno le cose migliori della tv italiana…L’amministratore delegato di Ti Media, Giovanni Stella, diceva di aspettare sotto un albero che cadessero i macachi: Roberto Saviano, io, Serena Dandini. Dopodiché, ci invitano ad incontrare La 7. A quel punto, ho chiesto a Stella: “Tu, un programma come Annozero, lo faresti o no?”. “E, cavolo, ti ho chiamato io”, mi ha risposto lui. Ho accettato anche una proposta economica talmente buona, che con i soldi nostri ci avrebbero anche pagato. Avremmo fatto la fortuna di La7”.

 

Santoro ha poi concluso, spiegando che il contratto prevedeva una serie di obblighi che non poteva accettare, “Stella ha spiegato che il contratto è un pro forma. Lo faccio firmare a tutti, a quelli come Antonello Piroso”. Secondo Santoro, accettare avrebbe significato stare “dentro il recinto, con qualcuno che mi dice questo sì e questo no. La scaletta, ma quale scaletta? Ridateci Masi, che perlomeno ci faceva ridere”.