Sclerosi: scoperto nuovo meccanismo che regola la mielina

Giu 20th, 2011 | Category: Attualità

Una speranza in più per combattere la sclerosi multipla arriva dal San Raffaele di Milano che in collaborazione con la New York University e l’Hospital for Special Surgery di New York, ha individuato un meccanismo che regola la formazione della mielina, membrana che avvolge le fibre nervose nel sistema nervoso centrale e periferico.

La mielina è quindi quella guaina che riveste i nervi, permettendo una rapida trasmissione dell’impulso nervoso. Può succedere che, per difetti genetici o per cause esterne, inizia una vera e propria degenerazione di questa membrana, meccanismo alla base di malattie come la sclerosi multipla.

Grazie alla ricerca in questione ora si conoscono meglio i meccanismi di formazione della mielina, infatti si sa che una molecola chiamata Neuregulina  1 di tipo III favorisce la crescita della guaina. Questa Neuregulina viene però inibita da un enzima definito TACE, Tumor necrosis factor Alpha-Converting Enzyme, di conseguenza viene arrestata, o rallentata, la genesi della mielina.

In pratica – spiegano dal San Raffaele – la ricerca ha dimostrato il ruolo fondamentale di TACE per la mielinizzazione; il fatto che la sua attività può essere aumentata o diminuita usando dei farmaci che sono già in uso in sperimentazioni cliniche ci consentirà di modulare la quantità di mielina formata attorno ai nervi. Questi studi sono fondamentali per ripristinare la formazione della mielina attorno a nervi che l’hanno persa”.

“Ciò che abbiamo scoperto – spiega Carla Taveggia – è il primo meccanismo che blocca la formazione della guaina mielinica. I farmaci attualmente in uso per curare la sclerosi multipla e le altre malattie demielinizzanti, non sono in grado di bloccare la malattia, ma nel migliore dei casi solo di rallentarla. Riuscire perciò a capire come funziona l’interruttore generale della mielinizzazione è essenziale per sviluppare un processo che favorisca la formazione della mielina attorno a nervi che l’hanno persa”.

La ricerca, pubblicata su Nature Neuroscience, è stata resa possibile grazie a una borsa di studio della Fondazione e dell’Associazione italiana sclerosi multipla. Il finanziamento è stato destinato al nuovo laboratorio (Axo-Glial) creato presso l’Istituto di neurologia sperimentale del San Raffaele e diretto dal suddetto Carla Taveggia, “cervello” rientrato dagli Usa proprio per sviluppare la sua ricerca sui processi di perdita e rigenerazione della mielina fondamentali nell’origine della sclerosi multipla.

 

La scoperta rappresenta una grande svolta nella lotta contro questa malattia, diagnosticata una volta ogni quattro ore in Italia e per la quale non esistono farmaci in grado di curarla, e fa sperare in una cura non solo per la sclerosi ma anche per le altre malattie della mielina, come le neuropatie periferiche ereditarie o alcune forme di leucodistrofia del sistema nervoso centrale.