Serie A al giro di boa: Juventus e Milan per lo scudetto

Gen 30th, 2012 | Category: Sport

Dopo 19 giornate, al giro di boa del campionato, la serie A incorona campione d’inverno la Juventus di Antonio Conte. Sia chiaro, il titolo è puramente simbolico e non conta nulla ma ciò che può far ben sperare i tifosi bianconeri è la grinta e la continuità espressa dalla Juve, unica squadra ancora imbattuta. I segreti di questo filotto fatto di 11 vittorie e 8 pareggi sono da annoverare nella mano di Conte, abile a sfruttare al meglio tutti i suoi giocatori e impeccabile nel tenere sempre alta la concentrazione e il mercato finalmente fruttuoso condotto in estate da Marotta. Giocatori come Lichtsteiner, Vidal, Pirlo e Vucinic hanno dimostrato di essere dei grandissimi investimenti e i bianconeri sembrano attualmente favoriti per il titolo anche per il fatto di non avere le coppe europee a differenza delle altre inseguitrici. Alle spalle della Juve c’è ovviamente il Milan campione d’Italia in carica. I rossoneri non mollano e resistono ad un punto di distanza dalla capolista. La squadra di Allegri può però contare su uno strepitoso Ibrahimovic, capocannoniere del campionato a quota 14 reti insieme Di Natale, capace di risolvere le partite da solo. Gli acquisti estivi dei rossoneri non hanno però convinto (a parte Nocerino) e Galliani potrebbe mettere a segno qualche colpo importante prima della chiusura del mercato.  Va ricordato però che il Milan a differenza della Juve ha la Champions League da giocare e se dovesse andare avanti in coppa potrebbe perdere anche qualche punto in più del previsto in campionato spianando la strada ai torinesi. La sfida resta però apertissima. Alle spalle delle due si colloca l’incredibile Udinese di Guidolin capace di arrivare a concludere il gironde di andata con la bellezza di ben 38 punti frutto di un ruolino interno da schiacciasassi con ben 9 vittorie e 1 pareggio (contro la Juventus) al Friuli. La strepitosa stagione dei bianconeri friulani porta ancora una volta la firma di uno straordinario Totò Di Natale sempre spietato sottoporta e di una dirigenza capace di portare a Udine nuovi talenti capaci di tenere ad alti livelli la squadra nonostante la cessione di pezzi importanti. Al quarto posto troviamo l’Inter autrice di una straordinaria rimonta dopo un disastroso inizio di campionato. La cura Ranieri sta portando i suoi frutti e i nerazzurri hanno inanellato ben 7 vittorie consecutive tra cui le ultime, prestigiose, contro il Milan e la Lazio. Se Milito tornerà il cecchino infallibile degli anni passati, Snejder si riprenderà dai continui malanni fisici che lo stanno tormentando e se Forlan riuscirà a giocare due partite di fila senza farsi male, l’Inter potrà provare a scalare posizioni e insidiare le prime tre della classe. Dietro ai nerazzurri troviamo le due romane. La Lazio ha tre punti in più dei rivali giallorossi ma non sta attraversando un buon momento dopo la roboante disfatta di Siena e la polemica sconfitta a San Siro contro l’Inter. La squadra di Reja si è dimostrata però terribile soprattutto in trasferta e se il bomber Klose riprenderà a segnare come ha fatto fino a due giornate fa i biancocelesti potrà provare ad ambire ad un posto in Champions League. Sull’altra sponda del Tevere, la Roma di Luis Enrique è invece passata in poche settimane dalle stelle alle stalle. Gli schemi del tecnico asturiano sembrano finalmente essere stati assimilati dai giocatori e i nuovi stanno iniziando a far vedere di che pasta sono fatti (vedi Lamela, Pjanic e Borini) coadiuvati dal trascinatore di sempre Francesco Totti. Il Napoli di Mazzarri, distante ben 9 lunghezze dal terzo posto, sembra pagare oltre modo gli sforzi della Champions League dove giocherà l’affascinante sfida contro il Chelsea. Risultati altalenanti per i partenopei che, nonostante i soliti tenori Cavani, Lavezzi e Hamsik a cui va aggiunto l’ottimo innesto di Pandev, dimostra di non avere ancora una rosa così competitiva per rendersi protagonista in entrambe le competizioni. Genoa e Palermo non saranno affatto soddisfatti del campionato delle due squadre e di certo non lo saranno i due eccentrici e focosi presidenti, Preziosi e Zamparini pronti a far saltare nuovamente i rispettivi allenatori ovvero Pasquale Marino e Bortolo Mutti. Se la passa ancora peggio la Fiorentina cui non sembra aver giovato la cura Delio Rossi che proverà a rivitalizzare Amauri, approdato in viola per sostituire Gilardino passato al Genoa. Discreto il campionato di Chievo, Cagliari e soprattutto dell’Atalanta che, trascinata dal bomber Denis, ha conquistato ben 26 punti (che sono 20 per la penalizzazione di 6 punti dovuta a calciopoli) sul campo nonostante una flessione nelle ultime partite. Deludente il campionato del Parma che galleggia nell’anonimato delle parti basse nonostante giocatori di grande classe ed esperienza come Giovinco e Floccari. Bologna e Siena galleggiano sopra la zona retrocessione grazie alle reti e alle giocate di Di Vaio e Ramirez per i felsinei e Calaiò e Destro per i toscani. L’inferno della serie B sembra sempre più vicino per il Cesena di Arrigoni, il Lecce di Cosmi e il Novara di Tesser che occupano malinconicamente gli ultimi tre posti della serie A. Come sempre, però, sarà un girone di ritorno tutto da seguire per vedere se le indicazioni del girone di andata verranno confermate nella seconda parte del torneo.

 

Pietro Paolo Deison