SPRECO ALIMENTARE: DALLE PAROLE AI FATTI. MARIO BUSCEMA: «NELL’INDUSTRIA DEGLI EVENTI IL RECUPERO DEL CIBO GENERA RICCHEZZA»

Ott 22nd, 2015 | Category: Economia

Si è tenuta stamani presso il Conference centre Orogel di
Expo la conferenza Spreco alimentare: dalle parole ai fatti, organizzata dalla
Fondazione Banco Alimentare Onlus, durante la quale è stato presentato il secondo
rapporto dal titolo Surplus food management against food waste: il recupero delle
eccedenze alimentari, dalle parole ai fatti, frutto di una ricerca che a partire dal 2011
ha coinvolto il Politecnico di Milano sul tema delle eccedenze alimentari.
All’evento, introdotto dal Commissario Unico di Expo Giuseppe Sala e moderato
dalla scienziata ambientale esperta di cucina sostenibile Lisa Casali, hanno preso
parte l’Ordinario del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano
Alessandro Perego, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Maurizio Martina, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare
Gian Luca Galletti e l’On. Maria Chiara Gadda, componente della VIII
Commissione Ambiente. Il Ministro della Saute Beatrice Lorenzin ha fatto pervenire
un messaggio. Ha concluso Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco
Alimentare Onlus.
Le associazioni partecipanti
Hanno partecipato al dibattito numerose associazioni: ANCC Coop, ANCD Conad,
Angem, Confederazione Italiana Agricoltori, Confederazione Nazionale Coldiretti,
Fedagri Confcooperative, Federalimentare, Federcongressi&eventi,
Federdistribuzione, Unaproa. Per Federcongressi&eventi, fortemente attiva sul
versante del recupero del cibo non consumato durante gli eventi grazie all’importante
progetto Food for good – from meetings to solidarity sottoscritto a fine marzo
proprio con Banco Alimentare e con Equoevento, è intervenuto il Presidente Mario
Buscema.
L’intervento del Presidente di Federcongressi&eventi Mario Buscema
«Ci siamo fatti promotori del progetto Food for Good per incentivare e tradurre in
pratica la cultura del cibo e del non spreco. L’operazione è partita da poco, stiamo
riscuotendo interesse in molti mondi confinanti (quali quello delle associazioni
medico-scientifiche e dei grandi eventi mediatici) e dai dati raccolti durante una serie
di test abbiamo stimato che se tutti recuperassero il cibo oggi sprecato agli eventi si
arriverebbe a recuperare e ridistribuire circa 8 milioni di piatti all’anno, tra primi,
secondi, contorni e panini.
«L’Italia è forse il primo paese al mondo per capacità di recupero del cibo non
consumato. Segnalo che questa capacità sta guadagnandosi l’attenzione anche del
mercato mondiale degli eventi, e ciò è importante in un’ottica business, perché
potenzialmente genera ricchezza: il fatto di poter evidenziare ai nostri interlocutori
internazionali una normativa che agevola il recupero del cibo ci rende sicuramente
più attraenti presso i prospect in tutto il mondo».