Usa e Europa nella “corsa verso la Corea del Sud”

Lug 13th, 2010 | Category: Esteri

Sono gli Usa e l’Europa che si vogliono aggiudicare la partita più che mai aperta sulla questione dell’Accordo di libero scambio con la Corea del Sud. A margine del summit di Toronto del G-20 il presidente Obama ha incontrato il presidente Coreano per avviare la ratifica del FTA (Free Trade Agreement, accordo tra alcuni paese per abbattere le tariffe su beni e servizi scambiati) che Seul e Washington avevano firmato tre anni fa (il 30 giugno 2007). L’accordo tra la Corea del Sud e l’Unione Europea aveva stentato a decollare proprio tre anni fa quando, un mese prima della firma con gli Usa, l’Unione europea aveva iniziato analoghi negoziati con la Corea del Sud, negoziati che hanno portato alla firma del trattato solo il 15 ottobre 2009. Seul sperava che la ratifica del Parlamento europeo arrivasse questo mese, ma i tempi si sono allungati e appaiono ora incerti, specie per l’opposizione della lobby automobilistica.

Quando si tratta di accordi internazionali si sa che tra la firma e l’attuazione passa sempre un po’ di tempo, ma è chiaro che l’amministrazione Obama ha finora fatto poco per far procedere gli accordi di libero scambio negoziati dall’amministrazione Bush (non solo con Seul, ma anche con Panama e Colombia). Come nel caso europeo, un forte ostacolo al via libera all’intesa con la Corea del Sud arriva dal settore automobilistico (e dai relativi sindacati): la lamentela riguarda le barriere non tariffarie che ostacolerebbero la penetrazione dei costruttori americani e come quelli europei in Corea. Uno scoglio al quale si aggiunge la rabbia degli allevatori per le estreme limitazioni alle quali è sottoposta l’importazione di carni bovine americane in Corea del Sud (in Europa, invece, gli agricoltori appoggiano l’Fta).

Il Presidente Obama ha fissato una tempistica, vuole risolvere tutto per novembre, in modo da poter presentare l’accordo a Seul, dove si terrà il prossimo G-20. Sarebbe come la “manna dal cielo” per il commercio internazionale, visto che proprio a Toronto i partecipanti hanno annunciato di porsi come obbiettivo una svolta alle trattative globali per il Wto (organizzazione mondiale del commercio) entro l’anno, cercando di espandere gli scambi internazionali.

In realtà il Congresso americano appare scettico sugli accordi con Seul e sembra che il trattato venga rimandato fino verso l’inizio del 2011.

Anche il Free Trade Agreement tra Ue e Corea appare ormai rinviato, almeno a fine anno, non senza qualche irritazione da parte coreana. La scusa per il ritardo è la necessità di tradurre i documenti nelle 16 lingue ufficiali dell’Unione: quindi tra la firma e l’inizio dell’esame da parte del Parlamento Europeo passerà un anno. Con l’autunno Strasburgo dovrà occuparsi della questione e una sua approvazione dovrebbe portare all’inizio dell’applicazione dell’intesa, anche prima del voto da parte dei singoli parlamenti nazionali. Una prospettiva che irrita l’industria automobilistica – Fiat in testa – che paventa la prospettiva di una invasione di auto coreane (in vista di tariffe zero all’import, anche se non immediate). A parere di varie Case automobilistiche europee, la Commissione di Bruxelles sarebbe caduta nella trappola di inseguire gli Usa sulla strada dell’ Fta, temendo che l’Europa restasse svantaggiata. Insomma, c’è chi continua a raccomandare di non avere fretta da una parte dell’Atlantico, e chi intanto continua a trattare per l’accordo dall’altra.

 

Stefania Vannucci