“Venuto al mondo”: film ambizioso tra amore e guerra

Nov 26th, 2012 | Category: Spettacolo

E’ ormai in tutti i cinema “Venuto al mondo” ,la pellicola drammatica diretta da Sergio Castellitto e tratta dall’omonimo romanzo dell’autrice Margaret Mazzantini.

Come nel precedente lungometraggio “Non ti muovere” (2004), in veste di protagonista torna Penelope Cruz che, ancora una volta, si dimostra un’interprete capace e passionale. Al suo fianco troviamo Emile Hirsch, istrionico attore americano sempre alla ricerca di nuove sfide, noto per l’interpretazione de “Into the wild”.

Per la presentazione del suo nuovo lavoro, il regista ha scelto un palcoscenico internazionale, quello del Festival di Toronto dove, tuttavia, la pellicola ha ottenuto un’accoglienza non troppo calorosa.

La trama del film verte su una storia d’amore ambientata tra l’Italia, la Spagna e la Croazia, “una storia intima, personale, legata al bisogno d’amore e al desiderio di maternità”.

Una madre, Gemma, e suo figlio sedicenne Pietro partono da Roma per presenziare alla mostra fotografica di quel papà scomparso anni prima. Destinazione Sarajevo, città ferita da un passato ancora vivido. Ad attenderla all’aeroporto Gojko, poeta bosniaco, amico fraterno ma anche amore mancato, che ai tempi delle Olimpiadi invernali del 1984 aveva condotto Gemma verso l’amore della sua vita, Diego.

Diciannove anni prima, Gemma aveva abbandonato la città in pieno conflitto con Pietro appena nato, lasciando per sempre suo marito Diego, che non avrebbe mai più rivisto. L’amore e la felicità tra Diego e Gemma, infatti, non erano abbastanza per colmare l’impossibilità della donna a concepire figli.

Ed ecco che il film traccia le linee del percorso compiuto da un amore travagliato, tra due ragazzi che si rincontrano oggi invecchiati, in un dopoguerra ingombrante come un macigno, ma anche e soprattutto, la cronaca di una maternità cercata e purtroppo negata.

La protagonista si troverà ad affrontare la profondità della sua perdita, a riaprire vecchie ferite che la donna considerava ormai rimarginate, ma anche a comprendere il potere di redenzione dell’amore.

L’avventura di Gemma e Diego diviene la storia di tutti noi, la narrazione di una guerra ingaggiata da una donna coraggiosa, appassionata, contro una natura oltraggiosa. “L’assedio di Sarajevo diventa l’assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi, scaraventati dalla storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto”.
Elisabetta Sciannelli

 

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