Viva le fettuccine! Ascrea e Casaprota le festeggiano ai porcini, Monteleone Sabino alla trebulana

Lug 28th, 2015 | Category: Attualità

Domenica 2 agosto Ascrea festeggia con la Sagra delle Fettuccine ai Funghi Porcini; un evento giunto ormai alla 29esima edizione che nacque quasi per gioco, alla metà degli anni 80’, come una sorta di spaghettata fra gli abitanti di Ascrea per la grande disponibilità di funghi porcini nella zona. Oggi, a quasi 30 anni di distanza, la festa è diventata una delle più attese nell’intera Valle del Turano: per la qualità delle ricette proposte, innanzitutto, visto che le fettuccine ai funghi porcini saranno in buona compagnia con le bruschette, le salsicce, i fagioli e il vino bianco; e poi per quel clima allegro e spensierato  tipico delle feste paesane che ogni anno si può respirare in un borgo magico, arrampicato a più di 700 metri di altezza, dal quale si ammira la bellezza del lago del Turano da una meravigliosa prospettiva. I visitatori potranno parcheggiare la propria auto lungo la strada che porta al paese ed usufruire del servizio bus-navetta per raggiungere Piazza Mareri, dove sotto una capiente tensostruttura la specialità che ha reso famosa Ascrea sarà distribuita dalle 12.30 a mezzanotte. Una giornata intera di festa, insomma, che prevede anche uno spazio dedicato all’arte con la mostra “Fermo immagine”, anteprima della personale di pitture ad acrilico a cura di David Marcelli, spettacoli di musica dal vivo e stand nei quali sarà possibile acquistare prodotti della zona e curiosità varie. Fresco d’estate e suggestivo d’inverno, Ascrea ha l’aspetto di un presepe incastonato a mezza costa e conserva ancora al suo interno le tracce dell’antico castello e le mura della chiesa annessa sulla cui porta figura lo stemma dei Mareri, i conti ai quali fu venduto nei primi del ‘400; merita sicuramente una visita la Chiesa di San Nicola di Bari, edificata nel 1.252, al cui interno si possono ammirare le tele dedicate al Santo e alla Madonna del Rosario.

Invece un primo piatto talmente legato alle tradizioni di Monteleone Sabino da portare nel nome il segno indelebile di un glorioso passato, le fettuccine alla trebulana, sarà protagonista della sagra organizzata l’1 e il 2 agosto nel grazioso borgo della provincia di Rieti, sono così chiamate in onore di Trebula Mutuesca, la città sabino-romana che visse il suo periodo più fiorente nel I° Secolo a.C. Un primo piatto realizzato ancora oggi seguendo una ricetta tramandata oralmente per tanti secoli: vengono impastate farina e uova e poi la sfoglia viene tirata a mano con il mattarello di legno; una preparazione all’apparenza semplice che in realtà nasconde trucchi e segreti – noti solo alle massaie locali – che fanno la differenza: guai, ad esempio, a sbagliare lo spessore della sfoglia e soprattutto il taglio! Piselli, pomodoro, funghi, prosciutto e pancetta sono il condimento ideale del gustoso piatto che sarà servito per due sere consecutive a partire dalle 19. Quest’anno, inoltre, la Sagra diventa “maggiorenne”: da 18 anni, infatti, il paese adagiato a quasi 500 metri di altezza sulle propaggini meridionali dei Monti Sabini, dà il benvenuto al mese di agosto con la festa dedicata alle fettuccine alla trebulana. Non solo un’occasione per gustare un primo piatto dal sapore unico, ma anche l’opportunità di viaggiare all’indietro nel tempo alla riscoperta di tradizioni secolari: le fettuccine saranno infatti in ottima compagnia perché la pro loco proporrà anche in questa edizione una carrellata di antiche ricette monteleonesi, tutte legate a doppio filo al prodotto più conosciuto della zona, l’olio extravergine di oliva della Sabina. E come ogni anno non mancheranno gli spettacoli musicali e le bancarelle del mercatino di artigianato e prodotti tipici. Chi invece vorrà approfondire la conoscenza del territorio, potrà visitare i siti archeologici che resteranno aperti per l’occasione: Monteleone Sabino offre infatti ai visitatori l’opportunità di trascorrere un fine settimana all’insegna non solo della buona cucina, ma anche della cultura. Meritano sicuramente una visita l’imponente Anfiteatro Romano, recentemente messo in luce in maniera quasi integrale, e il Santuario di Santa Vittoria, con la splendida chiesa romanica e le catacombe che ne costituiscono il primo elemento storico ed archeologico; e ancora il Museo civico e archeologico e i resti della città di Trebula Mutuesca, che possono essere visitati con un’escursione pomeridiana o mattutina.

A Casaprota la Sagra delle fettuccine ai funghi porcini – giunto alla 38esima edizione – torna puntuale il 12 e 13 agosto nel grazioso borgo della provincia di Rieti. Per due sere consecutive sarà servita in piazza una ricetta tipica della tradizione contadina che da queste parti viene realizzata con materie prime rigorosamente del posto: i gustosi funghi porcini che crescono abbondanti sui Monti Sabini e l’olio dal colore giallo dorato con leggeri toni di verde, l’ingrediente che sublima il gusto delle fettuccine fatte in casa; un prodotto dal sapore intenso e aromatico che era conosciuto e apprezzato già dagli antichi Romani. Lo stand gastronomico aprirà alle 19 e, dopo le fettuccine, i più golosi potranno assaggiare la carne condita con i funghi ed altre gustose tipicità locali. La Sagra si inserisce nel ricco programma del 40esimo Ferragosto Casaprotano, una manifestazione articolata in sette giorni di musica, sport, spettacolo e gastronomia. Nelle serate della Sagra si esibiranno l’orchestra “Sole d’Italia” e l’orchestra spettacolo “I Ballaonda”, mentre il 14 agosto salirà sul palco Ivana Spagna; giochi, tornei e animazioni varie allieteranno tutte le serate dal 9 al 15 agosto, per far trascorrere ai visitatori un’intera settimana a contatto con la natura e con le antiche tradizioni.  Al km 56 della via Salaria, Casaprota è un piccolo borgo appartenuto all’Abbazia di Farfa, addossato ad un antico Castello. Tra scorci mozzafiato e coltivazioni rigogliose tipiche di questo tratto della Sabina, gli alberi di ulivo circondano l’abitato disegnando sulle colline curiose geometrie: le caratteristiche organolettiche tipiche di questo territorio fanno sì che il suo olio sia uno dei migliori d’Italia! Di epoca romana sono invece i primi insediamenti presenti nel territorio, dove i reperti delle ville e le iscrizioni sono sparse un po’ ovunque: per chi vuole dedicarsi alle escursioni, gli emblemi di un passato glorioso testimoniate da rovine romane e medievali saranno l’ambientazione degli itinerari da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo. Ma anche Casaprota, con la sua porta di accesso di età rinascimentale e l’antico palazzo signorile – oggi Filippi – che si erge nella parte più alta del paese, riserverà gradite sorprese a chi vorrà approfondire la conoscenza di luoghi che fanno della genuinità il proprio tratto distintivo.